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Le Forme di Celiachia

Celiachia Tipica

La forma tipica di celiachia si manifesta, come molti celiaci sanno, con diarrea e fortissimi dolori addominali. Solo raramente si manifesta al contrario con una forte stitichezza.
Le continue evacuazioni debilitano moltissimo il celiaco a causa della disidratazione e della debolezza. In una situazione del genere le alterazioni dell’umore sono assai comuni. Si diventa irritabili, irascibili, apatici.
Spesso alla diarrea si affianca vomito, o anoressia e significative perdite di peso. Nel bambino si può arrivare addirittura all’arresto della crescita.

I bimbi in particolare tendono a chiudersi in sé stessi; è come se si sentissero “sporchi” e possono assumere atteggiamenti autistici. Fortunatamente nel bambino la diagnosi di malattia celiaca tipica avviene di norma in seguito alle prime manifestazioni dei sintomi a seguito dell’introduzione di alimenti contenenti glutine nella dieta del piccolo.
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Tra genetica, glutine, permeabilità intestinale e fattori ambientali, descrivere in maniera sintetica tutte le possibili manifestazioni di celiachia è impresa non solo ardua ma ancor più difficile perchè la celiachia è contemporaneamente punto di partenza di molte manifestazioni cliniche e punto di arrivo di moltissime altre.
Diarrea e calo di peso sono quindi le manifestazioni principali della forma tipica (o classica) di celiachia, ma non sono certo le uniche manifestazioni possibili nè i soli segnali della presenza di celiachia.
Le difficoltà legate alla diagnosi originano proprio dal fatto che sintomi così comuni caratterizzano larghissima parte della popolazione.
Nel filmato che segue il dottor Di Sario ed il professor Catassi ci illustrano gli aspetti genetici legati alla celiachia ed una panoramica sulle forme di celiachia e sulle manifestazioni principali legate alle diverse forme di malattia celiaca.

Per comodità il filmato è stato diviso in due parti: qui di seguito trovi la prima ed alla fine del prossimo paragrafo trovi la seconda parte.
Ti invitiamo in ogni caso, per una panoramica ancor più completa sulle diverse forme di celiachia, da quella tipica a quella latente, passando per le forme atipiche e silenti, a continuare la lettura di questa pagina e visitare poi le pagine dedicate a celiachia e glutine ed alle malattie associate oltre che a visionare gli altri video di approfondimento che trovi a supporto.
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Celiachia: forme e manifestazioni
Celiachia: forme e manifestazioni

Celiachia Atipica

La forma atipica di celiachia non si manifesta in genere con diarrea come quella tipica. Sono invece quasi sempre presenti dei forti dolori addominali, spesso delle vere e proprie fitte.
Le forme atipiche di celiachia sono sempre più numerose e purtroppo sono caratterizzate da una compresenza di sintomi extraintestinali: trai più frequenti ci sono l’anemia sideropenica (carenza di ferro), osteoporosi, dermatite erpetiforme*, bassa statura, anoressia, comparsa recidiva di afte, alterazioni dello smalto dentale, stipsi, alopecia. Nei bambini questi sintomi da malassorbimento possono portare a rachitismo e ritardo puberale.

Capita di frequente che si arrivi molto tardi alla diagnosi di celiachia (o non vi si arrivi affatto) in quanto tendenzialmente i medici di base (ma anche i gastroenterologi) sono portati a curare i singoli sintomi anziché valutare come segnali di un quadro più complesso la compresenza di molti di essi.

Sotto l’aspetto psicologico, non riuscire mai a venire a capo delle cause dei propri malesseri, passare di cura in cura e di medico in medico, porta davvero ad un’esasperazione e ad intensi momenti di abbattimento.
La diagnosi di celiachia molte volte è vista come una vera e propria liberazione.

*la dermatite erpetiforme è una malattia dermatologica (della pelle) caratterizzata dalla comparsa di bolle ed eritemi che causano dolore e forte prurito.

Un buon medico riesce quindi a guardare la situazione clinica globale del suo paziente riuscendo ad interpretare i singoli sintomi e le diverse patologie associate come manifestazioni e segnali della presenza di celiachia.
Nel video che segue in molti si ritroveranno nelle parole del dottor Di Sario, che partendo da casistiche personali, ci illustra le patologie associate e le caratteristiche che frequentemente la celiachia assume in contesti in cui le manifestazioni non sono quelle tipiche.
Interessante anche l'approfondimento sugli aspetti endoscopici: la gastroscopia può infatti rivelare ad un buon endoscopista delle informazioni predittive di celiachia.
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Celiachia, endoscopia e diagnostica
Celiachia video: aspetti clinici, endoscopia e patologie frequenti

Celiachia Silente

Nella forma silente di celiachia, la malattia celiaca non si manifesta con sintomi particolari: è come se si nascondesse, ma in realtà è presente. La mucosa intestinale è infatti compromessa come nelle forma tipica e atipica di celiachia. Anche per la celiachia silente l’unica terapia possibile è la dieta aglutinata, ossia l’alimentazione con prodotti privi di glutine.

La forma silente della celiachia, non manifestando sintomi, è difficilmente diagnosticabile. Circa il 15% dei parenti asintomatici di pazienti celiaci presenta atrofia dei villi intestinali; non è quindi una forma da sottovalutare.

Recenti studi sembrano inoltre dimostrare che all’aumentare dell’introduzione di glutine nella dieta di soggetti affetti da celiachia silente, aumenti proporzionalmente la possibilità che si manifestino sintomi intestinali o extraintestinali.

Celiachia Latente

La forma latente di celiachia caratterizza quei soggetti che hanno una predisposizione alla celiachia (positività agli anticorpi anti-gliadina AGA ed agli anticorpi anti-endomisio EMA) ma al momento hanno una mucosa intestinale normale, che non presenta quindi atrofia dei villi intestinali.
Non si pensi che in questo caso la celiachia non esista; non si è manifestata al momento, ma a distanza di tempo l’atrofia comparirà: è bene quindi effettuare monitoraggi nel tempo.

I soggetti affetti da celiachia latente possono manifestare lesioni della mucosa intestinale in alcuni periodi mentre presentare mucosa normale in altri. La cosiddetta slatentizzazione della malattia, ossia il suo divenire manifesta, pare possa avvenire anche in seguito a situazioni particolari come momenti di forte stress, lutti, parto, o infezione da rotavirus (un comune virus intestinale).
Controlli costanti sono quindi d’obbligo per mantenere un buon stato di salute.

Celiachia Potenziale

Come la forma latente, la forma potenziale della celiachia non presenta manifestazioni di alterazioni della mucosa, è però presente una predisposizione genetica alla malattia. In questi casi la celiachia non è già sviluppata in forme gravi come quella tipica o atipica, ma è alto il rischio di sviluppo futuro e quindi di atrofia dei villi e conseguente malassorbimento.
Anche in questo caso sono consigliati screening periodici.

Quanti sono i celiaci?

C’è un dato sconcertante: Circa una persona su 100 è celiaca. Ma con buona probabilità non sa di esserlo.
Ecco perché si deve parlare di celiaci diagnosticati e celiaci non diagnosticati, ossia della goccia…e del mare.
In Italia i celiaci diagnosticati sono circa 100mila. I celiaci potenziali sono 6 o 7 volte tanti. Tutti insieme formerebbero un treno lungo 165 chilometri.

La difficoltà nel diagnosticare forme di celiachia (soprattutto quelle silenti o atipiche) fa sì che ad oggi questa patologia venga scoperta quasi esclusivamente “grazie” a sintomi, complicanze, patologie correlate.

Per ogni celiaco diagnosticato correttamente, ve ne sono almeno altri sette a cui la celiachia non viene diagnosticata. Dobbiamo fare ancora molta strada, lavorando soprattutto con i pediatri per una diagnosi sempre più precoce, con i medici di base spesso mal preparati, e con i gastroenterologi ed i medici specialisti tutti, per una corretta valutazione della biopsia intestinale, ancora troppo spesso male interpretata in moltissimi casi.