Una storia senza glutine

Celiachiamo.com

Celiachiamo.com

E’ successa una cosa bella.
Bella e strana.

Succede che crei un sito internet che parla di celiachia, di alimentazione senza glutine, di ricette gluten free e dei cosiddetti “prodotti per celiaci”.

Hai in mente di creare un sito e-commerce di rivendita di prodotti senza glutine…la celiachia la conosci da vicino e sai che alcuni prodotti non è facile trovarli.

Incontri tante persone, parli con tanti referenti di tante aziende: quasi tutti ti scoraggiano, ti dicono che non puoi fare concorrenza alle farmacie, che da te i celiaci non ci verranno perchè sono abituati a fare la spesa solo se a pochi metri di distanza c’è qualcuno con un camice…figuriamoci se vuoi fare un sito internet con una pupazzetta sull’altalena come mascotte.

Ti incaponisci ed i prodotti li compri lo stesso…sempre se le aziende si degnano di fornirteli.

Poi incontri un laboratorio artigianale, ti senti davvero a casa, e ti inventi la spedizione in tutta Italia in 24 ore di prodotti freschi e garantiti senza glutine.

I prodotti li assaggi tutti, quelli che ti piacciono li descrivi, li fotografi e li metti sul sito, che nel frattempo è diventato un portale internet.

Rispondi ad un sacco di e-mail, la gente ti dà calore, ti ringrazia per aver finalmente mangiato dopo tanto tempo qualcosa di buono, per aver trovato informazioni utili, per aver capito qualcosina in più.

Ti scrivono mamme, ti scrivono bambini, ti scrivono addirittura medici.

Conosci foodblogger, partecipi a convegni, a fiere di settore.
Iniziano anche ad invitarti in giro, perchè spesso ne sai più di tanti altri…

Sempre più click, sempre più amici, ti inviano ricette, suggerimenti, consigli.
Senza di questi non cresceresti per niente, non miglioreresti.

Poi scopri che puoi aprire un negozio vero e proprio e ritirare le ricette proprio come una farmacia.

Sei il primo della tua regione a fare la richiesta.
Alcuni ti mettono per mesi i bastoni tra le ruote.

Ti bloccano la pratica, fanno telefonate ai piani alti…

Tu te ne freghi, insisti, ti incazzi, rompi le scatole, esigi, rivendichi i tuoi diritti.

Il negozio lo trovi, lo risistemi tutto, ci passi i giorni e le notti, anche se in pochi riescono a vedere quello che hai in testa tu, i prodotti, i colori…riesci addirittura a sentire i profumi di quello che ancora non c’è.
E la pupazzetta sull’altalena, quella che era considerata da qualcuno troppo giocosa, la sistemi proprio sull’insegna.

Alla fine sei il primo ad avere questa benedetta autorizzazione al ritiro ricette.
E pensare che in teoria era solo una legge da far applicare…

Arriva l’inaugurazione, e viene un casino di gente.
Ritrovi tanti amici telematici, che ora conosci finalmente di persona.

Non si sa quante volte dici “grazie” a tutte queste persone che ti volevano bene prima ancora di conoscerti.

Ci son venuti da tutta Italia a brindare con te…

Ora le aziende ti chiedono se ti piacerebbe proporre anche i loro prodotti.

La bimba sull’altalena continua a sorridere, come ha sempre fatto…


Grazie di cuore a chi ha permesso tutto questo
.

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5 Responses to “Una storia senza glutine”

  1. luby Says:

    mi hai commossa ^_^
    continua così! la tenacia ha permesso di farti amare anche se vivi a km da me e che non sono celiaca!!!
    alla faccia di chi ha messo i bastoni!!!!
    w la bimba sorridente sull’altalenaaaaaa

  2. Stefania Oliveri Says:

    Complimenti per la tenacia e per il risultato!

  3. Prodotti senza glutine Says:

    Ho letto l’articolo e ho rivissuto con la memoria la nostra situazione in campania; la tenacia e la costanza premiano, complimenti. Abbiamo da tempo una fabbrica in provincia di napoli con un laboratorio artigianale, ci è costato molta fatica e sacrifici ma quando si lavora bene si viene premiati. In bocca al lupo per la vendita locale e online.

  4. valijolie Says:

    sono stata una bambina sull’altalena anch’io, anzi…lo sono tutt’ora, come tutt’ora sono celiaca :)
    sono approdata per caso sul vostro blog..un primo post mi ha incuriosita, un secondo mi ha trattenuta e questo terzo mi ha commossa.
    vi lascio un sorriso, per non andare via in silenzio, perché non capita spesso di fare incontri speciali lungo il cammino com’è successo oggi con voi.
    buona strada :)

  5. Roberto Says:

    Salve, ho sentito parlare di voi, vi ho cercato, ed ho appena letto la vostra storia, mi e’ piaciuta, ha trasmesso passione. Fa capire tante cose, e soprattutto fa venire voglia di conoscervi.
    Sto uscendo da casa per venirvi a trovare, tra poco sarò in negozio con la mia famiglia.
    Roberto

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