Posts Tagged ‘prodotti senza glutine’

Consigli alla concorrenza

Thursday, July 3rd, 2014

In Celiachiamo riceviamo continue richieste di affiliazione, partnership, forniture fisse, concessione del marchio, ecc.
Col tempo abbiamo capito che la nostra forza è concentrarci su noi stessi.
Ogni volta che diamo la mano a qualcuno è sempre il caso di ricontarci le dita: non si sa mai ci freghino anche quelle.

Di conseguenza, pur essendo grati di queste proposte, le rifiutiamo tutte.
A noi però piace la condivisione, e dato che nel settore gluten free si vedono sempre più sfaceli, ecco di seguito una serie di consigli alla concorrenza o a chi vuole fare impresa nel settore senza glutine.
Ecco quindi i 10 celiaconsigli di Celiachiamo.

1 - Il celiaco non è stupido
Se sei un ristoratore e ti è venuto in mente di preparare anche la pizza senza glutine, non andare sui gruppi facebook della tua città a far finta di essere un cliente del tuo ristorante, tessendo le lodi di questo meraviglioso nuovo locale, con pizza strepitosa e personale fantastico. Soprattutto se il tuo profilo è pieno zeppo di foto tue in mezzo ai tavoli e con i piatti in mano.

2 - Il celiaco non è doppiamente stupido
Se sei un ristoratore che da poco prepara la pizza senza glutine ed hai pensato bene di farti autopromozione nei gruppi facebook della tua città fingendoti un cliente soddisfatto del tuo locale, e se i celiaci del gruppo ti hanno tanato, non chiedere ai tuoi amici di tornare in quel gruppo incollando il testo zeppo di strepitosi complimenti che gli hai fornito tu, vale a dire le stesse parole con cui il giorno prima eri tu a tessere le lodi del tuo ristorante.
Errare è umano. Ma se perseveri…

3 - Il glutine non fila e non fonde
Se sei un ristoratore che decide di preparare la pizza senza glutine, fatti un giretto su internet, oppure chiama qualcuno dell’AIC, o ancora chiedi al tuo consulente che ti cura l’haccp…guarda, al limite chiama noi di Celiachiamo: abbiamo un numero verde.
Così non costa né a noi né a te informarti del fatto che il tuo forno, nonostante le alte temperature che raggiunge, non brucia il glutine.
Neanche la fucina di Satana brucia le proteine. Fidati.

4 - Il distributore, questo sconosciuto
Se hai un negozio che vende prodotti senza glutine e non sei soddisfatto del margine che le aziende ti riconoscono nei listini che ti applicano, non inventarti che in realtà la tua attività principale è vendere a ristoranti, bar, catering, hotel, ecc così da avere un listino più competitivo.
Le aziende più scemotte ti forniranno quei 4 o 5 punti di sconto in più, ma poi anche loro si renderanno conto che in realtà i prodotti li vendi solo nel tuo negozietto ai consumatori finali, proprio come migliaia di farmacie e negozi specializzati.
Se non hai degli agenti, se non hai una piattaforma logistica, se non hai neanche un furgoncino o un ragazzo che faccia le consegne per te, e soprattutto se ogni volta ordini due o tre cartoni di merce anziché i miliooooni di bancali che promettevi di movimentare, forse, ma dico forse, le aziende se ne accorgono.

5 - Assaggia
Se vendi prodotti senza glutine devi assaggiare i prodotti che vendi.
Se vendevi gelato i gusti li assaggiavi? Se facevi il meccanico sapevi cambiare anche le gomme? Se lavoravi in un museo sapevi a che piano erano le mostre?
Davvero non capisco come si faccia ad avere un negozio gluten free o a lavorare in una farmacia che ha un reparto senza glutine e non ritenere fondamentale l’assaggio di tutti i prodotti.
Assaggia tutto. Oppure chiudi, perchè sei inutile.

6 - Coerenza. Oppure memoria
Le cose sono due: puoi assaggiare i prodotti, capire il tuo gusto, confrontarlo con quello degli altri clienti. Il tutto fregandotene di quanto guadagni su una marca o sull’altra.
Se un prodotto è buono è buono. Se è sano è sano. Se è pieno zeppo di schifezze ma ci guadagni su un bel po’ non è che le schifezze scompaiono per questo motivo.
Consiglia i clienti con sincerità, anche se il consiglio è per te antieconomico.
Altrimenti fai la figura del cretino consigliando sempre prodotti diversi, evidentemente in base a quanto le aziende ti fanno guadagnare di volta in volta.
Fai prima ad essere sincero e coerente ed a consigliare quello che davvero consideri il prodotto migliore.
L’alternativa è ricordarti le cazzate che racconti.
Vedi tu cosa ti conviene.

7 - Briciole. Briciole ovunque
Se hai una gelateria o fai tutto senza glutine oppure la contaminazione è certa.
Non mi interessa cosa dicono i protocolli dell’AIC.
Questo è il mio blog e questi sono i miei consigli.
Se non ti piacciono segui le bibbie altrui.
Ma considerando che il mondo della gelateria lo conosco bene, deve ancora arrivare qualcuno che mi convinca che basta avere palette separate per ogni vaschetta, oppure sciacquare ogni paletta, o altre menate del genere.
Io credo, anzi sono sicuro che sei fai coni con e senza glutine, se fai gusti con e senza glutine, se hai un mantecatore in cui passano tutti i gusti (glutinosi e non), beh, puoi sciacquare al massimo la tua coscienza. Il glutine a casa tua c’è eccome, di conseguenza non puoi garantire un bel niente ad un celiaco.
Il gelato naturale non prevede glutine nel suo protocollo. I gusti glutinosi, come chese cake o tiramisù, puoi farli tranquillamente gluten free per tutti.
Ho assaggiato cialde per coni senza glutine preparate artigianalmente davvero molto buone.
Se vuoi intraprendere la strada del gelato senza glutine fallo per bene.
Altrimenti prepara il gelato con le polverine e lascia stare i celiaci.
Hai altri potenziali 99 clienti su 100 da prendere per il culo.

8 - Non farti ricattare
I clienti sono tutti uguali: se dai loro 10 ti chiedono 15, se fai una eccezione in men che non si dica l’eccezione diventa la norma, perchè se l’hai fatta una volta vuole dire che la puoi fare sempre.
I celiaci hanno un buono o ricetta mensile da spendere nelle farmacie e nei negozi specializzati convenzionati.
Per legge non puoi anticipare le ricette dei mesi successivi a quello in corso.
Per legge non puoi passare la birra come prodotto mutuabile.
Dai, è semplice: non anticipare ricette e fai sempre pagare i prodotti non mutuabili come la birra.
La tua concorrenza se ne frega, anticipa le ricette di Agosto 2046 e passa sotto ricetta fiumi di birra, salsa di soia, sughi pronti, solari, dentifrici, pannolini, trucchi e parrucchi?
Sei tu che te ne devi fregare: segui la tua strada, spiega al cliente le regole senza imporle.
Parla col tuo cliente. Se è vero che ti chiede sempre di più è anche vero che con buona probabilità capirà che queste regole sono sensate.
Fare figlio e figliastro ti rende ricattabile. E se sei ricattabile, prima o poi verrai ricattato.

9 - Ristorante gluten free. Ma chi te l’ha chiesto?
Molti ristoratori quando descrivono il fatto che sono attrezzati anche per il senza glutine lo fanno come un missionario racconterebbe della costruzione di una scuola di paglia e fango.
La vera domanda è: ristoratore, ma a te, chi te l’ha chiesto di servire un celiaco?
Meglio confessare di non essere attrezzati o non garantire neanche l’acqua minerale piuttosto che far star male le persone.
Se quindi nel tuo ristorante o nella tua pizzeria vuoi aggiungere la cucina senza glutine, lo fai per soldi, non nasconderti dietro ad un dito, dietro alla celiachia di un tuo parente o altre motivazioni ridicole.
Via quindi quegli occhioni da cucciolo di foca bastonato ed abbandonato sulla riva quando il cliente si accorge che non hai le cucine separate, non hai due forni, non hai bollitori separati, ecc.
E via anche quell’arroganza difensiva che in molti usano come arma all’insegna del “già è tanto che qui prepariamo…”.
“Già è tanto che qui prepariamo…” una sega.
Fai le cose per bene: prendi il corso AIC come una scuola materna.
E considera che il tuo obiettivo è laurearti.
Chi scrive su queste pagine ritiene che non sia minimamente possibile parlare di “garanzia” o “sicurezza” in un locale in cui il glutine entra.
Anche se pochi lo sanno, Antoine Lavoisier, il padre della chimica, era anche lo zio della celiachia.
Si narra che una volta disse:

“Se il glutine si crea, il glutine non si distrugge: il glutine si trasforma”.

Qualche discepolo sempliciotto, non conoscendo questo coso chiamato glutine, per sua comodità scrisse “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Ecco, in sostanza la legge di conservazione della massa nasce da una glutinosa botta di culo…
AIC correttamente parla di “locali informati”, non di “locali sicuri”.
Tu ristoratore devi quindi informarti ben oltre il corso, organizzare la tua pianificazione di lavoro separando al massimo le produzioni anche nei tempi di realizzazione oltre che negli spazi.
Il celiaco non è stupido. Se lavori con qualità ti premierà con la certezza più assoluta.

10 - Divertiti e fregatene
Se hai deciso di fare impresa nel settore senza glutine non stai per realizzare una attività commerciale che ha immediati rientri economici.
Non sei un innovatore.
Come te ogni celiaco, ogni parente di un celiaco, ogni fidanzato di un celiaco, e così via, ha pensato che sarebbe una buona idea fare qualcosa nel settore.
E’ vero che aprono in tanti, ma purtroppo è vero che chiudono anche in tanti.
Di conseguenza il nostro ultimo consiglio è di pianificare per bene, di fare un business plan serio, di non affidarsi ad incantatori di serpenti che ti vendono scatole vuote.
Ma soprattutto il nostro ultimo consiglio è di non scoraggiarti.
Crea qualcosa di divertente, non necessariamente qualcosa di nuovo.
Fregatene di tutti, tranne dei tuoi affetti.
Porta quello che sei nel tuo lavoro, senza paura che non sia commerciale, che non sia politically correct, che non sia giusto visto che hai deciso di stare al pubblico.
Prendi spunto senza invidiare. Non sentirti mai migliore. Non lo sei.
Il cliente non ha sempre ragione. Neanche tu.
Chiedi scusa. Ringrazia.

E in bocca al lupo.

Pubblicato da Celiachiamo.com Srl
Vendita e distribuzione prodotti senza glutine
Via Giulio Venticinque 32/34 - Roma
www.celiachiamo.com

Il primo negozio senza glutine di Roma!

Friday, November 27th, 2009

Celiachiamo.com, il negozio senza glutine di Roma!

Celiachiamo.com, il negozio senza glutine di Roma!

Il 17 Ottobre 2009 ha aperto Celiachiamo.com.

Mi dirai: “eeeeeeh ma Celiachiamo.com è aperto da un sacco di tempo!”

Questo è vero, però dal 17 Ottobre abbiamo anche un negozio vero e propriooooo!!!

Quindi non più “solamente” un portale internet, ma un vero e proprio negozio specializzato in prodotti senza glutine. Dove?
Beh, a Roma, ovviamente.  Siamo in Via Cipro 4/L (Aggiornamento: ci siamo ingranditi e trasferiti di qualche centimetro. Ora siamo a due passi, in Via Giulio Venticinque n°32/34, proprio di fronte alla metropolitana Cipro).

Casa e chiesa insomma.
Anzi, sarebbe meglio dire negozio e monastero.

Già, perchè siamo ufficialmente il punto vendita di Cose dell’Altro Pane, il nostro laboratorio senza glutine che dal monastero benedettino di San Giovanni Battista a Monte Mario ci prepara tutti i giorni pane, pizza, dolci, biscotti, pasta e chi più ne ha più ne metta.
Tutto freschissimo e tutto rigorosamente artigianale.

Prodotti senza glutine freschi ed artigianali quindi, ma non solo.

Ora ti spiego:

Siamo il primo negozio specializzato in celiachia e prodotti senza glutine di tutta quanta la Regione Lazio autorizzato al ritiro delle ricette ASL di cui gode ogni celiaco diagnosticato: la ricetta rossa o i fogli esenzione che rilasciano ad ogni celiaco, tanto per capirci.

Diamo quindi lo stesso servizio della farmacia pur non essendo farmacia.

Ci porti la ricetta (oppure il foglio esenzione), prendi il tuo carrello, e fai la tua spesa come in un normalissimo negozio.

La cosa bella è che puoi scegliere tra più di mille referenze diverse (ad oggi siamo a 1110 prodotti diversi e prendiamo sempre nuove chicche) tra alimenti secchi, freschi, surgelati, biologici, pane, pasta, pizza, farine, eeeeeeeeeeeecccc ecc

Inoltre in questo mese abbiamo inserito alcuni prodotti da Prontuario AIC per rendere ancor più completa l’offerta di prodotti.

Ad esempio abbiamo la farina di castagne, quella di carote, quella di cocco…addirittura abbiamo la farina di arepas (un mais bianco) garantita senza glutine, oppure ancora dei pop corn che vanno nel forno a microonde, delle tortillas certificate senza glutine, un risotto all’ortica biologico e gluten free, il lievito per dolci o quello per pane e pizza, e ancora salumi, insaccati, e così via.
Ahhh quasi dimenticavo la birraaaa: tra Estrella, Baden Brau, Schnitzer Brau, e così via sembra sempre un’Oktober Fest senza glutine :)

Il negozio si trova in Via Giulio Venticinque n° 32/34 a due passi dalla Metro Cipro (linea A), proprio di fronte all’ospedale oftalmico.

Credo che non ci sia marca senza glutine che non abbiamo…se ci vieni a trovare e manca proprio il tuo prodotto preferito non hai che da consigliarcelo.

Fino ad ora però la cosa bella è stata notare lo stupore delle tante persone che sono venute in questo mese e che girando per il negozio di scaffale in scaffale ripetevano in continuazione “noooooo, ma avete anche questo???” oppure “ma anche questo è senza glutine???”, increduli del fatto che tutto quello che abbiamo è ovviamente garantito gluten free.

Un’altra cosa che ci rende tanto felici e che abbiamo sempre sognato di fare quando eravamo ancora solamente un sito internet è il servizio torte di compleanno che abbiamo organizzato.

Realizziamo infatti torte di compleanno senza glutine su ordinazione (ci servono solamente un paio di giorni di preavviso).
Si può scegliere tra le classiche torte, tipo sacher, millefoglie, profiterol, mimosa, saint honorè, torta delizia, oppure sbizzarrirti insieme a noi scegliendo la torta che fa per te con gli ingredienti che più ti piacciono.

Ecco quindi che abbiamo realizzato tante crostate con crema e frutta fresca, oppure torte di nocciole farcite al cioccolato, torte mimose con limoncello e cioccolato, e così via.

Quello che succede nelle classiche pasticcerie, ossia ordinare la torta che più ti piace, adesso succede anche da Celiachiamo.com a Via Giulio Venticinque 32/34 per quanto riguarda tutta la pasticceria senza glutine o il mini-catering per il compleanno che devi organizzare, quando i celiaci sono solo 2 o 3.
Vuoi dei mignon con la crema chantilly? Una mini-sacher per fare una sorpresa alla tua fidanzata? Delle tartelle con crema, mandorle e granella di nocciole? Un vassoio di pizzette appena fatte?
Nessun problema, basta chiedere, e poi mangiare :)

Tutti queste delizie senza glutine ce le preparerà in maniera espressa Cose dell’Altro Pane.
Lucia, Giuliana, Mary, Donna Olimpia e le altre ragazze (e monache) del laboratorio (se vuoi vederle “in azione” clicca qui) stanno davvero superando loro stesse, assaggiare per credere.

Nel nostro frgorifero poi, trovi sempre tanti prodotti speciali che spero ti piaceranno: dal salame di cioccolata ai mignon con crema e cioccolato, dalle pizzette rosse ai rustici assortiti passando per i supplì.

E così via fino alla prossima giornata gluten free.

Tra Schar e Biaglut, Nutrifree e DS, superando Pandea e Agluten, driblando Giusto e Bioalimenta, accompagnati dalle Asolane e da Cereal, insieme a Dialcos, il Pane di Anna, Cerealvit e taaaaaanti altri, non ti resta che farti un giretto da noi: siamo aperti dal Martedì al Venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30. Il Sabato facciamo orario continuato 9:30/19:30.

E mi raccomando: se ci ricordi di essere amico del blog per te razione doppia di assaggi! :)

Rieccoti le nostre coordinate:

Celiachiamo.com
Via Giulio Venticinque 32/34
(Metro Cipro, altezza Piazzale degli Eroi)
Tel: 06/39754621
e-mail: staff@celiachiamo.com
www.celiachiamo.com

A prestooooooooooooooo

I buoni intelligenti: dove un celiaco può spendere il proprio buono?

Tuesday, July 7th, 2009

prodotti senza glutine in vacanza

Prodotti senza glutine in vacanza?

Qualche giorno fa su Facebook un’amica ci chiedeva chiarimenti sull’erogazione dei prodotti senza glutine nelle singole regioni.

E’ possibile per un celiaco acquistare prodotti al di fuori della regione in cui ha il buono / la ricetta?

La nostra risposta è stata (purtroppo) un NO deciso.

Lo so, è assurdo.

Immagina tutti gli studenti fuori sede, i militari e tutto il personale in divisa, i pendolari, chi si trova spesso fuori regione per motivi di lavoro, ecc.

Tutte categorie di celiaci che hanno meno diritti e meno libertà di tutti gli altri cittadini italiani.

Il buono di spesa mensile di cui dispongono tutti i celiaci diagnosticati è quindi valido solamente per la propria regione; è spendibile quindi esclusivamente nelle farmacie (o nei negozi specializzati nelle regioni in cui il mercato è liberalizzato) della propria regione di residenza.

Per usufruire del buono / della ricetta nella regione in cui ci si trova più di frequente bisognerebbe quindi cambiare residenza ed iniziare la trafila tra la vecchia ASL e la nuova ASL che dovrà rilasciare i buoni / le ricette.

La cosiddetta devolution in materia sanitaria non ha aiutato una situazione che già in partenza vedeva (e vede ancora) differenze tra le singole regioni: importi del buono, spendibilità, diritti, trattamenti, strutture, ecc:

  • Gli importi dei buoni variano da regione a regione
  • In alcune regioni si possono spendere solamente nelle farmacie, in altre anche nei negozi specializzati
  • Alcune hanno i buoni frazionati (tipo buoni pasto)  in modo da poter scegliere più punti vendita. Altre invece mantengono il buono / la ricetta unico/a
  • Alcune regioni hanno centri di diagnosi d’eccellenza anche per il follow up della malattia celiaca, altre invece vantano strutture in cui si dice ancora “ciliachia” e fare le analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi è complicato quanto entrare negli Stati Uniti con un fucile a canne mozze.

In Celiachiamo.com, soprattutto in questo periodo estivo, ci capita sempre di spedire la spesa senza glutine direttamente sul luogo di vacanza. Per molti è impensabile caricare la macchina della spesa necessaria per una o due settimane…e con buona probabilità sul luogo di villeggiatura trovare i prodotti senza glutine preferiti è un’impresa non da poco.

Quel che ci capita ancor più spesso è spedire agli studenti fuori sede: in molti si fanno spedire i prodotti dai propri genitori (a costi esorbitanti per giunta, in quanto i pacchi sono molto voluminosi).

Altri preferiscono acquistare on line i propri alimenti gluten free direttamente su Celiachiamo.com, in particolare quei prodotti freschi che necessitano di trasporto a temperatura controllata.

Noi non siamo per niente contenti di effettuare queste spedizioni. L’assenza di uguaglianza e il venire meno dei diritti dei singoli ci fa arrabbiare non poco. Scriviamo in continuazione ad ASL e Ministeri chiedendo come sia possibile che ogni regione sia blindata nell’erogazione dei prodotti.

Chiediamo conto anche del perché le farmacie ed i negozi specializzati non possano relazionarsi con le ASL di tutta Italia ma solamente con quelle della propria Regione.
Chiediamo che problema vi sia a dividere il buono in più parti come se fosse davvero un buono pasto.

Le risposte latitano, come puoi immaginare.

Ai nostri amici che acquistano su Celiachiamo risulta quindi comodo il nostro servizio perché per noi spedire in un posto od in un altro è la medesima cosa: che sia un luogo di lavoro, una casa di villeggiatura o una caserma per noi fa lo stesso.

Ma se ci pensi bene è assurdo essere messi dallo Stato nelle condizioni di trovare un’alternativa alle modalità di erogazione dei prodotti stabilite dallo Stato stesso.

Prima ci aiutano con il buono, poi non ci permettono di usufruirne con libertà, anzi, con razionalità.

Sai che mi ricorda questa cosa?
Mi ricorda mia mamma al mare, che quando avevo 14 anni mi diceva sempre che “potevo fare quel che volevo dopo cena…l’importante era tornare al massimo alle 22:30”…

Ah dimenticavo: a casa mia non si iniziava mai la cena prima delle 21…

Mia madre è sempre stata un genio del male :) :P :)

I Robo-Celiaci

Sunday, May 10th, 2009

Robo Celiaco

La Domenica delle Salme

Girando per l’Italia incontri tante persone ed è veramente la parte più bella del nostro lavoro ascoltare gli altri, scambiarsi le ricette gluten free, ricevere complimenti (e perché no, anche consigli per crescere ancora).

È veramente fikissimo guardare la faccia dei bambini che assaggiano le pizzette e vedere mamme e papà tranquilli perché al nostro tavolo non c’è niente che il loro piccolo celiaco non possa mangiare.

Ultimamente eravamo presenti con i nostri prodotti artigianali ai convegni dell’AIC di alcune regioni, ed è stato molto gratificante conoscere di persona alcuni dei nostri amici che si riforniscono su Celiachiamo.com per i loro acquisti senza glutine: tutti interessati, appassionati chi dei biscotti del buon mattino chi dei cornetti senza glutine per la prima colazione, amanti delle pizze genovesi o della pasta fresca che le nostre monache preparano tutti i lunedì e giovedì.

Mi piace però raccontare di alcuni personaggi che definirei “mitologici” perché davvero curiosi, che se li provi a descrivere ci credono in pochi ma poi quando li incontri sono davvero divertentissimi.
Chi sono? Beh, potremmo definirli “robo-celiaci”.

Avete presente ringhio Gattuso od un atleta in trance agonistica?

Beh, niente a confronto di alcuni robo-celiaci che:

  1. Testa china
  2. Occhi iniettati di sangue
  3. Gomiti a 90° per farsi largo tra la folla
  4. Capacità di portare contemporaneamente più buste del maggiordomo di Crudelia Demon
  5. Avambraccio a mezzaluna per poter raccogliere dal tavolo più prodotti possibile

scambiano i convegni AIC in commemorazioni del passaggio degli Unni in terra italica ed al grido “Saccheggiamoooo!!!” assoldano mariti/mogli/cugini/anziani di passaggio/vicini di casa/extracomunitari clandestini/trasportatori abusivi/sherpa nepalesi per portare via dai tavoli di degustazione delle aziende produttrici e distributrici di prodotti senza glutine più buste, assaggi e assaggini possibile.
Il problema è quando il robo-celiaco prova a strapparti via anche l’orologio o è convinto che anche la tovaglia ed il tavolo essendo naturalmente senza glutine siano commestibili… :)

Ho visto cose che voi celiaci non potete neanche immaginare:

  • Genitori che dicevano al figlio piccolo  “Aspettami qui vicino a questa pianta, non ti muovere” perché avevano usato il passeggino come montacarichi per le buste di prodotti gluten free presi in assaggio, quindi il piccolo era il secondo carico da effettuare, preceduto ovviamente dalle vettovaglie.
  • Robo-celiaci chiedere in assaggio un cesto contenente 200 occhi di bue al cioccolato.
  • Altri ancora affermare che le loro 5 figlie (tutte ovviamente rigorosamente celiache) erano o influenzate o proprio quel giorno alla visita di controllo dal gastroenterologo  (poco importa che era domenica): ecco perché meritavano 5 buste di assaggi anziché una sola.
  • Nonni robo-celiaci aizzare i nipotini affinché strisciando sotto al tavolo stile soldato Jane potessero scavalcare la fila arrivando per primi al Santo Graal della crostatina morellina omaggio.
  • Altri ancora svuotare e rigirare la busta omaggio in modo che il logo fosse all’interno:  affermare poi di non aver ricevuto precedentemente nessun assaggio e che quella in loro possesso sembrava la nostra busta, ma in realtà non lo era:)
  • Dulcis in fundo un signore che vedendo accanto al poster “Celiachiamo.com” un cartone da 24 colombe senza glutine era convinto che l’intero cartone potesse volare via con lui.

La cosa bella è che noi siamo abituati, ma la faccia dei celiaci “normali” che si trovano vicino questi robo-celiaci, beh quella è davvero tutta un programma: li guardano come extraterrestri (come dargli torto?) quindi assistere a queste scene vi assicuro che è spassosissimo.

Il prossimo anno consiglieremo ad AIC di mantenere gratuita la partecipazione a queste assemblee, ma di far pagare il biglietto per le tribune: vi assicuro che di risate se ne fanno tantissime.

E a noi ridere piace un sacco.

Aggiornamenti dall’Abruzzo: le forniture senza glutine

Saturday, April 11th, 2009

Aiuti alla popolazione abruzzese

Aiuti alla popolazione abruzzese

Ci sono delle cose che proprio non riesco a capire.

Tutti sembrano organizzatissimi, strutturatissimi, con in pugno le situazioni.
Poi invece ti accorgi che i castelli di carte sono molto più numerosi dei castelli veri. E crollano con la stessa facilità con cui sono crollate le case abruzzesi, costruite con il cemento impastato con la sabbia del mare…per risparmiare quei centesimi che sono costati tante vite…

Oggi abbiamo portato alla tendopoli di piazza d’armi all’Aquila il primo carico di prodotti senza glutine: colombe e pizze al formaggio appositamente realizzate da Cose dell’Altro Pane ed alcuni cartoni di pani, pasta e biscotti del nostro magazzino.

Domani torneremo con altre pizze sempre del laboratorio artigianale romano (grazie a Maria ed a tutte le ragazze di Cose dell’Altro Pane per gli sforzi di questi giorni) altre colombe, pasta, ecc ecc.

Beh c’è la Croce Rossa, la Protezione Civile, le associazioni di celiaci direte voi: Sicuramente qualcuno avrà pensato ai celiaci vittime del terremoto. Se ne è parlato tanto su siti, forum, blog…

La realtà è che quando abbiamo consegnato gli scatoloni a Giovanni, il responsabile della farmacia da campo dell’accampamento di piazza d’armi, quelli erano i primi prodotti senza glutine che la farmacia riceveva.
E considerando che il campo di piazza d’armi è il principale dell’Aquila e che quella è la farmacia da campo centrale, allora a dirvi la verità le cose che non capiamo sono davvero diventate molte.

  • Non capiamo ad esempio come sia possibile che organizzazioni, associazioni, case farmaceutiche, grandi aziende, ecc che in teoria dovrebbero assistere i celiaci non si siano organizzati per far arrivare prima di Pasqua qualche prodotto senza glutine a quelle povere persone.
  • Non capiamo perchè pur sapendo che i corrieri espressi non consegnano in questi giorni a L’aquila e dintorni nessuno si sia organizzato per prendere la macchina e portare lì qualche prodotto. Da Roma sono solamente 100 chilometri: non ci sentiamo di certo degli esploratori per aver fatto 100 chilometri con qualche scatolone…
  • Non capiamo perchè si provi a fare politica anche su queste cose, disorientando anzichè canalizzare le volontà delle tante persone desiderose di dare aiuto.

Siamo molto arrabbiati.

Siamo arrabbiati perchè a stare davanti alle tv a dispiacersi sono bravi in tanti, dirigenti, presidenti, coordinatori in testa.
Levare dai propri scaffali 3 pacchi di pasta, inviare una mail in cui si invitano i propri associati a portare un pacco di biscotti in quel determinato posto oppure fare due telefonate per organizzare una raccolta di prodotti evidentemente è troppo complicato. Fare 100 chilometri in macchina diventa difficile come attraversare il deserto…

La realtà è molto più semplice: basta un po’ di buona volontà, 5 euro per pagare il casello, fare 500 metri dall’uscita dell’autostrada e consegnare a Giovanni i propri prodotti.
Abbiamo creato uno spazio dedicato al senza glutine: domani ed il giorno di Pasqua chi vorrà avrà il suo piatto di pasta, la sua pizza e la sua colomba gluten free.

E buona Pasqua (con un po’ di amarezza) a tutti voi.

Prodotti senza glutine per il terremoto in Abruzzo

Thursday, April 9th, 2009

Prodotti senza glutine per L'Abruzzo

Prodotti senza glutine per L'Abruzzo

Crollano le case, la gente sta per strada, dorme in macchina o sotto una tenda.

Chi è sopravvissuto magari ha perso tutto.

Sì ok, ma la celiachia che centra mi dirai.

Centra perché ci sono 28mila persone senza casa. Ed in questi momenti credo che le attenzioni all’alimentazione senza glutine se le pongano in pochi.

Da due giorni abbiamo contattato AIC offrendo il nostro aiuto per l’invio di alimenti senza glutine alle popolazioni terremotate abruzzesi.

La risposta che ci è arrivata è stata di “aspettare in modo da evitare di disperdere energie, sprecare risorse ed arrecare danno con l’intento di far bene”.

Abbiamo amici a L’Aquila. Avevamo amici a L’Aquila.

Le informazioni che abbiamo da lì sono di una disorganizzazione e di una confusione generale molto alta.

Non è facile coordinare i soccorsi ma è doveroso a nostro giudizio dare una mano concreta.
Per questo motivo abbiamo deciso di non demandare ad altri e di operare noi in prima persona, certi di fare la cosa migliore, la cosa più utile in questo momento, e certissimi di non arrecare danno a nessuno.

Il nostro spedizioniere ci ha avvisato che ad oggi i collegamenti con L’Aquila sono interrotti. Tra L’Aquila est e L’aquila Ovest l’autostrada è ancora chiusa per danni ai cavalcavia.

Grazie al nostro laboratorio (Cose dell’Altro Pane) partiremo venerdì e consegneremo a Giovanni, il responsabile dell’ospedale da campo allestito a L’Aquila, un centinaio di colombe senza glutine e diverse teglie di pani e pizze realizzati appositamente dalle ragazze del laboratorio artigianale romano.

Oggi pomeriggio siamo riusciti a parlare con Giovanni anche grazie all’intermediazione del vicepresidente di AIC Abruzzo. Abbiamo chiesto informazioni sulla situazione relativa agli alimenti senza glutine e Giovanni ci ha detto che non c’era ancora nulla.

Sabato torneremo nuovamente a L’Aquila per effettuare una seconda consegna di alimenti senza glutine.

Questa volta porteremo alimenti secchi, pasta, pane, biscotti, ecc.

Li consegneremo personalmente, formeremo il personale ad uno stoccaggio e ad una distribuzione corretta e torneremo a Roma.

Faremo in sostanza quello che con un po’ più di impegno e di volontà avrebbero potuto fare anche altri.

Tutti da Celiachilandia!

Thursday, April 2nd, 2009

degustazione a bologna

Degustazione di prodotti senza glutine a Bologna

Sabato 4 Aprile saremo da Celiachilandia, un negozio specializzato nel senza glutine che si trova a Quarto Inferiore, in provincia di Bologna.

Faremo assaggiare tutti i nostri prodotti senza glutine freschi ed artigianali:

Dai pani senza glutine alle pizze gluten free passando per tutti i dolci ed i biscotti per celiaci (e non).

Con il nostro laboratorio di Cose dell’Altro Pane abbiamo realizzato una produzione ad hoc di colombe senza glutine, che porteremo in degustazione agli amici che ci raggiungeranno dalle 9:30 in poi.

Per gli emiliani D.O.C (Denominazione di Origine…Celiaca) ci sarà una selezione delle nostre paste fresche semplici e farcite: è sempre molto divertente girare per l’Italia e confrontarsi con le ricette e le preparazioni di ogni regione. Le altre volte che siamo stati in Emilia Romagna abbiamo sempre trovato persone che amano il cibo ed il mangiare sano, molto attente agli ingredienti ed alla freschezza dei prodotti.

Forse è questo uno dei tanti motivi che ci vedono spesso da quelle parti e siamo molto contenti che tanti nostri clienti emiliani apprezzino i nostri prodotti ed il nostro servizio.

Ogni volta che andiamo in Romagna, che si tratti di Rimini, di Bologna, di Faenza, o Ferrara, troviamo sempre tanto affetto e tanti bimbi che riconoscono GluGlu, la bimba sull’altalena che su Celiachiamo.com accompagna gli utenti lungo il percorso di acquisto dei prodotti senza glutine.

Fortunatamente da quando sono nati i negozi specializzati anche i bimbi possono vivere l’acquisto dei loro prodotti con più normalità di quanto facessero nelle farmacie.

Se mentre scelgono il loro dolcetto preferito c’è la possibilità di fargli assaggiare una pizzetta, una torta, od uno dei nostri tronchetti del monastero…beh, fare la spesa diventa anche divertente.

Ci vediamo sabato!