Piccolo Vademecum del celiaco distratto

Vademecum Celiachia
Ci sono tanti piccoli gesti che ci possono causare delle contaminazioni accidentali da glutine.
Essere attenti non significa vivere l’alimentazione con stress o avere paura di muoversi in cucina come se all’interno della credenza ci fossero dei mostri bicefali pronti a divorarci al primo passo falso.
L’attenzione che dobbiamo riporre deve diventare routine. Pian pianino anche chi oggi è scoraggiato dal dover seguire una dieta senza glutine imparerà ad evitare quei gesti potenzialmente pericolosi e ritornerà a vivere con serenità una cosa bella e buona quale è il cibo, anche e soprattutto quello senza glutine.
Col tempo a questo vademecum si aggiungeranno nuovi punti. Se vuoi contribuire con il tuo punto suggeriscilo nei commenti!
Il pane
E alle briciole non ci pensi? Non tagliare il pane senza glutine sullo stesso tagliere su cui i tuoi familiari tagliano il loro pane glutinoso, soprattutto se il tagliere è di legno. Creati un tuo spazietto in cucina in cui tagli e affetti il tuo pane quotidiano, oppure utilizza un panno umido per togliere dal tagliere i residui di farina e briciole
La nutella
A chi non è capitato che i propri coinquilini/fratelli/fidanzati/ecc si facessero un giretto nel tuo barattolo di nutella? Poco male se all’interno del barattolo poi non trovassimo invece pezzetti di grissini, briciole di pane, tracce di biscotti, e così via. Occhio quindi alla wikinutella: condividere va bene, ma stiamo in guardia.
Il forno
Si possono cuocere insieme in forno alimenti con e senza glutine?
Certamente, l’unica accortezza magari può essere mettere nella parte superiore il recipiente senza glutine, in modo che non possano cadere briciole (a meno che tu non abbia un forno che sfida la legge di gravità).
Quando scaldi il pane in un forno ad utilizzo promiscuo, ricordati di non poggiarlo direttamente sulla teglia ma utilizza la carta da forno od il domo pack.
Il fritto
Questa la sanno tutti: non friggere nello stesso olio in cui precedentemente si è fritto qualcosa di glutinoso, col pangrattato, e così via. Friggi prima le cose senza glutine ed il gioco è fatto no?
Lo sgarro
Si può sgarrare alla dieta senza glutine una volta ogni tanto? Questa domanda è come il VIA di Monopoli: ci passano tutti prima o poi. La risposta è un NO deciso. La dieta deve essere sempre rigorosa. Anche se non c’è una regola valida per tutti i celiaci, in quanto ognuno di noi ha un suo livello di intolleranza, non ha senso ed è anzi dannoso inframezzare ad una dieta senza glutine la pizza o la merendina di turno.
O la dieta la fai, ed è la tua unica cura che ti permette di riconquistare appieno il tuo stato di salute, oppure scegli di non fare la dieta: in questo caso puoi andare incontro a tantissime patologie associate.
Ci curiamo a tavola. Esiste cura migliore?
Il salumiere di fiducia
Fidarsi o non fidarsi delle affettatrici che sono entrate in contatto con salumi in cui il glutine è presente?
Fidati, fidati, non è indispensabile che tu faccia pulire la macchina. Bada solamente alla presenza di eventuali panini nelle vicinanze dell’affettatrice.
Pentole divise?
A meno che tu non sia sposata con Giorgio Mastrota, è abbastanza complicato immaginare in una casa due set di pentole uno per i componenti celiaci ed un altro per i restanti familiari.
Bada bene alla pulizia di pentole, padelle, forchette, mestoli di legno, ecc magari utilizzando una raschietta metallica per levare i residui di pasta dal fondo della pentola. Se i tuoi coinquilini non puliscono mai per bene le pentole, allora il consiglio è quello di comprare una nuova pentola ed una padella. La pentola la utilizzerai esclusivamente per la tua pasta senza glutine.
E la padella? Beh quella serve per darla in testa ai tuoi inquilini.
Che centra il gelato col glutine?
In teoria nulla, in pratica molto. Il gelato (tranne gusti particolari) è tendenzialmente privo di glutine. Ma le gelaterie mentre preparano i coni toccano con le spatoline i coni stessi e di conseguenza contaminano l’intera vaschetta. Inoltre spessissimo i coni si sbriciolano ed è possibile trovare piccoli pezzetti di cialda all’interno delle vaschette con i gusti.
Non sottovalutare questo aspetto. Esistono le gelaterie senza glutine: se c’è una contemporanea presenza di coni con e senza glutine allora la contaminazione è possibile (a nostro giudizio è certa).
Non conta prendere la coppetta, perché è la vaschetta con il gusto ad essere potenzialmente contaminata dalla cialda glutinosa.
Quindi sì al gelato, ma solo nelle gelaterie senza glutine.
E tu hai altri consigli per noi celiaci?
Tags: celiachia, contaminazione, dieta senza glutine, domande frequenti, vademecum
April 28th, 2009 at 8:24 am
io non ho problemi con il glutine,ma una mia amica si, quindi sono contenta di avere queste informazioni.per semplificare le cose se sono con lei mangio le sue stesse cose,sta bene lei e sto bene io!

e come io rinuncio al glutine lei rinuncia alle fragole e al caffè ,di cui io invece ne sono allergica!
anche io ho gli stessi problemi però spece al ristorante, possono tagliare una torta alle fragole e poi una sacher con lo stesso coltello!!!!
quindi aggiungo questo consiglio, accertarsi che abbiano utensili diversi per ogni dolce!
spero di essere stata utile
ciao ciao
May 26th, 2009 at 10:21 am
volevo chiedere se l’ingerimento di sostanze contenenti glutine possa influire sulla digeribilità di alimenti non contenenti…
esempio…
se bevo vino, e dopo a mia insaputa ingerisco cocktail contenenti vodka, quest’ultima può influire sull’assorbimento e la digestione del vino? e quindi lo smaltimento?
grazie mille
ambra
May 26th, 2009 at 11:20 am
Ciao Ambra
Tutti i celiaci devono considerare una cosa: ciò che comporta rischio non è la concentrazione ma la quantità complessiva di glutine quotidianamente assunta.
Non è la singola contaminazione accidentale (o il singolo cocktail) che riattivano la malattia celiaca in chi segue da tempo la dieta aglutinata.
Questo non significa che la dieta senza glutine non debba essere sempre rigorosa e scrupolosa e quindi non giustifica gli eventuali “sgarri”, che sono sempre sbagliati.
Ti dico questo perchè più dell’aspetto nutrizionale dovresti badare a tutto quel mondo di complicanze e patologie correlate in cui si imbatte chi non segue la dieta.
Per rispondere poi alla tua domanda, ti dico che probabilmente se nella stessa serata bevi vino e vodka, beh probabilmente ti sentirai un po’ maluccio, a meno che tu non sia asintomatica o abbia una tolleranza al glutine “abbastanza alta”.
Accusando malessere non digerirai (e quindi non assimilerai) al meglio nè il vino nè gli altri alimenti ingeriti.
Ma questo succederà non perchè ti si è riattivata la celiachia, atrofizzati i villi e appiattita d’un sol colpo la mucosa intestinale.
Succederà perchè quel po’ di glutine ingerito ti causerà probabilmente un bel mal di pancia (se sei molto sensibile anche uno stato di malessere per un paio di giorni).
Tutto chiaro?
Grazie della visita
Alessandro
Celiachiamo Staff
June 20th, 2009 at 8:00 pm
[...] del settore non seguano un corso AIC sul Progetto Ristorazione o non conoscano le semplici linee guida che deve seguire chi ha come cliente un [...]
June 30th, 2009 at 3:39 pm
bella questa e viene a ciccio … ne discutevamo oggi con mio marito lui celiaco e io mentalmente celiaca più di lui…… io ragiono da celiaca e lui meno …. mi spiego.. ieri siamo stati da mio cognato e nonostante loro sappiano e mi facciano trovare la pasta .. sapete tra una pietanza e l’altra chi controllava …. chi dei due ???? io … lui dai che chiaccherava e io con il mio radar a controllare ….. questo per me è un punto fermo e a 5 anni di distanza stiamo ancora qui a discuterne .. i commensali che sono con te non ragionano celiaco … quindi devi prevenire che loro possano girare la pasta involontariamente , oppure che azzannino con la forchetta glutinosa il piatto di carne che potenzialmete era idoneo……. saluti Monica
July 1st, 2009 at 8:44 pm
E’ lo so, hai super-ragione, ma considera che chi è celiaco ha il radar-contaminazione, quindi vede forchette glutinose prima ancora che diventino davvero glutinose!!!
To oramai sei celiaca d’acquisizione quindi hai anche tu questo settimo senso.
Qual è il sesto?
E’ il senso dell’umorismo!
Grazie della visita
July 21st, 2009 at 3:36 pm
hai ragione … lo sai quale è il fatto che chi è genitore o compagno di celiaci ha alla fine la gestione della cliachia prima del celiaco stesso…. e “voi ” un pò ne approfittate e vi adagiate…..saluti celiaci Monica
November 9th, 2009 at 5:57 pm
caro Alessandro ,sono contento tu la veda così riguardo l’assunzione accidentale di un “pò” di glutine
mi piacerebbe invitarti a dare un’occhiata a me ed alcuni miei sventurati “colleghi”successivamente ad una singola ngestione accidentale
febbre
caduta di capelli
otite
disidatrazione
tachicardia
sudore freddo profuso
nervosismo
perdita di peso
afte
potrei continuare ,ma credo che basti
i sintomi sorgono il giorno dopo e proseguono per circa 20 giorni
non credo sia proprio una passeggiata
November 9th, 2009 at 6:44 pm
Ciao Roberto.
Non sentirti attaccato, soprattutto se nessuno ti attacca.
Probabilmente hai perso il filo del discorso ed il senso della mia precedente risposta.
La domanda di Ambra era se l’ingestione di alimenti glutinosi influisce sull’assorbimento delle sostanze nutritive oppure sulla digestione degli alimenti senza glutine.
Ambra non ha domandato se ingerire accidentalmente glutine crea complicanze oppure no.
La mia risposta infatti si è basata sul consigliare ad Ambra di badare non tanto agli aspetti nutrizionali delle eventuali ingestioni involontarie di glutine, quanto a seguire una rigorosa dieta gluten free.
Solo tu hai inteso che si dicesse “largo alle ingestioni di glutine tanto non succede nullaaaa!”.
Nessuno però ha mai detto o pensato questo.
Allora mi viene da pensare che non sei d’accordo forse sul fatto che la singola ingestione involontaria di glutine non causa il riattivarsi della malattia celiaca in un soggetto che segue una dieta rigorosa.
Chiedi quindi a qualsiasi medico se questa affermazione è o meno errata.
Ti sentirai rispondere quanto scritto da me.
Ma ti assicuro che solamente tu hai inteso che le ingestioni di glutine sono una passeggiata di salute. Il post si intitola “piccolo vademecum del celiaco distratto”. E’ la base del pensiero di tutti evitare al massimo le contaminazioni…
Il post è proprio su questo!
Prendo per valido l’invito a conoscerci, magari davanti ad una bella pizza senza glutine.
Le contaminazioni le lasciamo da parte ok?
Alessandro
December 4th, 2009 at 11:07 am
Ciao Alessandro,
sono anche io celiaca e purtroppo l’scoperto dopo parecchi anni di sofferenza incompresa alla tenera età di 40 anni. Ti scrivo perchè ho letto le tue risposte realtive al “piccolo vademecum per il celiaco” e devo dire che mi piace il tuo atteggiamento sereno nei confronti di questa patologia. Fermo restando che noi celiaci dobbiamo sempre fare attenzione a ciò che mangiamo e al fatto che nn sia contaminato ma come te, penso che si debba mantenere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo e non isolarsi dalle situazioni conviviali perchè terrorizzati dalle possibili contaminazioni..Quindi occhi aperti ma sempre con allegria.
Un saluto Pat
December 4th, 2009 at 11:09 am
Ops ho inviato il messaggio senza controllare gli errori di battitura
chiedo venia 
January 21st, 2010 at 6:25 pm
Ho 41 anni e sono stata diagnosticata all’età di 38 anni. Sono sempre stata un soggetto totalmente asintomatico; ho portato avanti 2 gravidanze senza problemi e partorito 2 figlie di quasi 4kg ciascuna. Non ho mai avuto un mal di pancia, mai avuto problemi a digerire un’alimentazione libera. Da quando sono a dieta sono spesso molto stanca, spossata, quando mangio la pizza senza glutine ho spesso un dolore a sx della bocca dello stomaco (cosa che non mi capitava con la pizza con farina di frumento), spesso ho mal di testa e sono piu’ nervosa e meno tollerante di quanto lo fossi prima. Ma il mio referto istologico parla di un’atrofia dei villi totale (grado 3C). La cosa molto strana è che dopo meno di un mese dalla dieta effettuando di nuovo un’analisi del sangue in un altro centro in un’altra città, i miei valori erano totalmente negativi quando un mese prima erano conclamati. La mia prima domanda è, considerando che gran parte dei soggetti celiaci in dieta aglutinata solitamente hanno bisogno di 5/6 mesi per migliorare i loro valori del siero e altri sono resistenti anche dopo 1 anno e mezzo di dieta (detto da tecnici di laboratorio che fanno queste specifiche valutazioni), è possibile che io dopo un mese di dieta fossi completamente negativa? La mia alimentazione si basa su una rigida dieta priva di glutine, spesso vado in pizzerie autorizzate nella guida all’alimentazione fuori casa, ma a Palermo sono davvero brutte, tristi e deprimenti, molto spesso quindi sono costretta se voglio cenare con amici ad andare in ristoranti non autorizzati ad una cucina priva di glutine. Qui scelgo sempre una fetta di carne o di pesce facendo mille raccomandazioni affinchè la piastra sulla quale si effettua la cottura sia totalmente priva di contaminazioni. Non mangio nulla se prima non ho consultato il prontuario degli alimenti concessi. Purtroppo questa rigidità e severità mi crea molto stress.
Qualche giorno fa il pediatra delle mie figlie, che si è occupato di celiachia nei bambini per molti anni, mi ha ribadito il concetto della dieta rigida dicendomi però che l’assunzione accidentale di una briciola di pane equivale ad una cena a base di glutine al fine della risposta immunitaria. Essendo quindi il danno analogo mi ha fatto capire che se proprio lo sgarro deve esserci è bene che sia quantomeno soddisfacente e che i tempi di recupero del danno a livello dell’intestino sono di circa 72 ore per chi segue una dieta rigida.
Sapere già di poter sgarrare almeno una volta all’anno sarebbe molto salutare per il mio cervello, ma chiedo a qualche esperto, sarebbe così dannoso per il mio intestino dato che per gli altri 364 giorni non mi concedo mai errori tranne quelli accidentali di cui io non sono a conoscenza che possono verificarsi in qualsiasi ambiente nonostante le raccomandazioni?
January 24th, 2010 at 10:25 pm
Ciao Ginevra.
Se sei a-sintomatica è normale che non avessi sintomi causati dall’ingestione di glutine. Lo dice la parola stessa
Ogni celiaco ha una sua risposta alla dieta senza glutine. Se le tue analisi del sangue erano tornate normali dopo un mese soltanto significa che reagisci molto bene alla dieta e che sei stata molto attenta alle contaminazioni.
Sulla stanchezza, la spossatezza e sugli altri sintomi che hai da quando sei a dieta confrontati con un nutrizionista, forse non stai seguendo una dieta equilibratissima.
Sappi però che il fatto che tu fossi asintomatica non significava che non avessi danni dentro di te. L’atrofia totale dei villi porta al malassorbimento e ad una miriade di complicanze o di patologie vere e proprie.
Per quanto riguarda il tuo pediatra…credo che dovrebbe riprendere in mano un paio di libri, in quanto se ti ha detto davvero quelle sciocchezze ne ha di certo bisogno.
Che una briciola di pane equivalga ad una cena a base di glutine non l’avevo mai sentito dire…
Che si possa sgarrare una volta l’anno è un’altra sciocchezza.
E’ come dire ad uno che ha la cirrosi epatica che una ubriacatura ogni tanto al suo fegato non fa nulla…
February 21st, 2010 at 4:33 am
Ciao Alessandro,
IO ho 27 anni e ho appena avuto la diagnosi di celiachia dopo 3 anni dalla comparsa di disturbi, tra cui i più eclatanti sono stati perdita di capelli, stanchezza, e per un periodo, diarrea.
Adesso è circa un mese che stò facendo la dieta senza glutine, ma nonostante io cerchi di stare attento a tutto, non sono sicuro di evitare contaminazioni.
Vorrei sapere come posso capire se ho ingerito alimenti contaminati, ad esempio oggi dopo un po’ che avevo mangiato (carpaccio di bresaola rucola e grana) mi sono sentito gonfio e incominicato ad avvertire un po di dolore ed avere aria.
Ho paura che il grana che viene utilizzato anche da altri, possa essere contaminato; ma questo fatto, mi succede anche altre volte, anche nei risoranti inseriti ed approvati dall’ AIC.
Oltretutto io facevo il pizzaiolo fino alla diagnosi, e ho preferito smettere perche col lavoro che facevo ero sempre pieno di farina e mi sembrava impossibile non mangiare alimenti contaminati.
Ti ringrazio in anticipo.
April 2nd, 2010 at 1:27 am
ciao a tutti, sono preoccupata, un mio amico ha preparato un piatto con della salsa di soia contenente glutine, inconsciamente non ha pensato al suo contenuto, ed io più inconsciente di lui non mi sono assicurata bene cosa ci fosse fidandomi. io ho seguito sempre la dieta scrupolosamente, adesso ho rovinato tutto il duro lavoro di un anno?…sarà come ricominciare da capo?
March 18th, 2012 at 8:17 pm
Ma il caffè al bar con la stessa macchina dove fanno anche l’orzo???