Gluten Sensitivity: salta su

Gluten Sensitivity

Gluten Sensitivity

In questi giorni si è parlato tantissimo di “falsa celiachia”, “non celiachia”, “ipersensibilità al glutine”, e così via. Un tam tam di informazioni più o meno corrette su quella che in realtà è stata definita Gluten Sensitivity, una “nuova” patologia su cui è stato pubblicato un articolo sulla rivista scientifica BMC Medicine.

L’articolo è frutto di uno studio del Prof Fasano (sì, proprio lui, quello della pillola), dell’Università del Maryland (Mucosal Biology Research Center) in cui Fasano lavora, e della seconda Università degli studi di Napoli.
Ho letto in rete davvero molti articoli in cui ho trovato delle evidenti inesattezze non solo quanto a definizioni, ma anche e soprattutto riguardo alle caratteristiche della celiachia.

Ho quindi pensato di andare a leggere l’articolo originale in inglese per provare a capire un po’ di più se questa Gluten Sensitivity (GS) è una sorta di celiachia, è un’allergia oppure qualcosa di diverso.
Per chi volesse, l’articolo è QUI.

Cosa diavolo è quindi questa “Gluten Sensitivity”?.

Beh, a dir la verità per ora si sa cosa NON è:

  1. NON è celiachia, in quanto NON c’è atrofia dei villi intestinali, NON c’è risposta anticorpale specifica (non si sono ancora scoperti eventuali anticorpi specifici per la GS), NON c’è alterazione della permeabilità intestinale,  NON è una patologia a base autoimmune.
  2. NON è allergia al grano, in quanto non c’è alterazione significativa degli anticorpi di classe IgE né positività al Prick test.

La Gluten Sensitivity è quindi quella condizione in cui in seguito all’ingestione di glutine siamo in presenza di sintomi in buona parte sovrapponibili a quelli della celiachia e della sidrome da colon irritabile (gonfiore, sonnolenza, diarrea, stipsi, dolori addominali, cefalea, depressione, ecc)  ma non c’è atrofia dei villi intestinali né risposta autoimmune dell’organismo.
Si è scoperto che mentre per la celiachia siamo di fronte ad un’alterazione sia dell’immunità innata (quella che abbiamo tutti dalla nascita) che dell’immunità adattativa (la risposta dell’organismo ad un agente percepito come esterno e pericoloso), chi soffre di Gluten Sensitivity ha un difetto dell’immunità innata, reagisce quindi in poche ore al glutine, percepito come proteina nemica.
Nella celiachia il danno e la conseguente reazione del corpo possono invece avvenire dopo mesi, in molti casi dopo anni.

Già da diversi anni mi capita di ascoltare il Prof Fasano nei tanti convegni e nelle tante occasioni di incontro pubblico a cui mi piace sempre assistere per la chiarezza espositiva e per i sempre interessanti contributi che Fasano fornisce.
Da anni Fasano parla di sensibilità personale al glutine, anche per i soggetti celiaci.

Questo studio di fatto ratifica che c’è addirittura un 6% della popolazione che ha una certa intolleranza al glutine. Oltre ai celiaci ed agli allergici al grano solo in Italia si stimano quindi almeno 3 milioni di persone affette dalla cosiddetta Gluten Sensitivity.

C’è da dire però che ad oggi la diagnosi di Gluten Sensitivity è una diagnosi di esclusione. Si devono ancora definire i parametri genetici, immunologici e clinici della malattia, a cui si arriva di fatto escludendo sia la celiachia che l’allergia al grano.
Anche la biopsia intestinale in chi soffre di Gluten Sensitivity da come riscontro una eventuale infiammazione della mucosa, non certo un’atrofia od un appiattimento dei villi intestinali come avviene invece per la diagnosi di celiachia.

L’esperienza di questi anni nel settore senza glutine ed il costante e quotidiano confronto con i clienti del negozio gluten free di Roma fanno sì che non appena ho letto lo studio (di cui sto riportando solamente alcuni punti) a dir la verità non sono rimasto minimamente sorpreso dai risultati dello stesso.
Il glutine è l’unico complesso proteico che non digeriamo interamente, ha gli stessi effetti di una endorfina. Se i molti medici che risolvono molte diagnosi con un “sarà lo stress” fossero più attenti alle caratteristiche di questa particolare proteina ed iniziassero a percepire l’alimentazione come una chiave di lettura del benessere dell’organismo, forse molti pazienti uscirebbero da quel limbo di incertezza che non permette mai di capire quale è la causa del proprio malessere.

Tanto per fare un esempio, in negozio parlo quotidianamente con persone che seguono una dieta senza glutine indipendentemente dalle indicazioni del proprio medico; in tantissimi affermano di sentirsi finalmente bene, tutti di aver risolto buona parte dei problemi che li avevano fatti girare di medico in medico per sentirsi sempre dire che invece era lo stress la causa dei loro mali…

Anche sul sito ci scrivono in tanti testimoniandoci i benefici di una dieta priva di glutine.
Una dieta, aggiungo io, che prediliga cibi naturalmente privi di glutine (carne, pesce, frutta, verdura) e che integri con i cosiddetti “prodotti dietoterapeutici” (pasta gluten free, pizza, dolcetti senza glutine, ecc) questa base di dieta senza glutine.

Saremo tutti vittima dell’effetto placebo?

O siamo forse di fronte alla punta di un iceberg modello Titanic?

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24 Responses to “Gluten Sensitivity: salta su”

  1. Celiachiamo.com apre a Roma il secondo punto vendita | Bebe Facile Says:

    [...] In questi giorni si è parlato tantissimo di “falsa celiachia”, “non celiachia”, “ipersensibilità al glutine”, e così via. Un tam tam di informazioni più o meno corrette su quella che in realtà è stata definita Gluten Sensitivity, una “nuova” patologia su cui è stato pubblicato un articolo sulla rivista scientifica BMC Medicine. Continua a leggere sul blog: http://www.celiachiamo.com/blog/gluten-sensitivity/ [...]

  2. roberta Says:

    vi segnalo un aricolo del febbraio 2010, apparso su CeliachiaNotizie, in cui a p. 34 c’era un articolo della dott.ssa Anna Sapone sulla sensibilità al glutine “L’intolleranza al glutine”: non solo celiachia” (univ. di Napoli e Maryland, USA)

  3. giallomagic Says:

    Io sono celiaco 3c da un anno, manifestazione cruenta, quasi ci lasciavo le penne in 50 giorni, poi per fortuna mi hanno ricoverato:pensando al mio passato credo che la gluten sensitivity sia una prima reazione”impulsiva”dell’organismo che se poi martellato di glutine cede alla celiachia ortodossa. Intanto si è trovato un modo per risparmiare i buoni, il cui importo non aumenta con l’inflazione, e le cure gratuite, finchè la persona non diviene davvero celiaca: intanto pero’ la si invita a fare dieta senza glutine a sue spese onde evitare il rischio…secondo me si sa ancora poco, anche a livello genetico, infatti leggevo e ho visto un video in cui, non ricordo se Fasano, asseriva che ci sono rarissimi casi’ di celiaci senza i geni tipici.
    In primis la politica dovrebbe iniziare a vietare di produrre alimenti con 5 volte la quantità di glutine che c’era nel pane dei nostri nonni. Io non sono medico ma so che tante volte l’attenzione meticolosa del malato da ottimi spunti di riflessione: per esempio chiesi un consulto on line , a 20 giorni dalla diarrea acquosa in cui dicevo che prdevo capelli a ciocche, avevo transaminasi 5 volte oltre la norma e facevo letteralmente acqua e sia lo specialista web sia il gastro che mi visito’ de visu, pensarono ad un virus, mentre io dicevo che avevo qualcosa di mai sperimentato…
    per me la gluten sensitivity è come la persona impulsiva che si sfoga subito ed evita altri mali facendo stare male gli altri e allontanandoli da sè per il suo carattere ( il paziente ha uno sfogo violento subitaneo ma non deve entrare in contatto con altre persone, senno’ sclera) la celichia è come il mio carattere, tengo tutto dentro fino a che qualcosa esplode…

  4. tinuccia Says:

    io sono una donna di 48 anni e da 38 convivo con la colite ulcerosa la mia vita è sempre stata una sopravvivenza,corse in bagno, anemia sideropenica,depressione ansia attacchi di panico, il 6 ottobre 2012,mi è stata prescritta una dieta gluten-free, sono pochi giorni ma la mia vita è gia cambiata di tanto ,mi sembra di regredire verso il miglioramento provando sensazioni di benessere che ormai non provavo più da tempo.

  5. Federica Says:

    Da un po’ di tempo ho ridotto il glutine nella dieta nonostante fossi risultata non positiva al test per la celiachia.
    Sono del tutto sconvolta: dieci anni di dolori articolari, stati depressivi ricorrenti, stanchezza cronica, strane perdite nonostante la pillola, cefalee, dermatite e partita dei capelli e probabilmente gran parte di tutto questo è imputabile alla “Gluten sensitivity”.
    E son pure figlia di fornai.

    Molti dei sintomi che ho elencato già nella prima settimana senza glutine si sono attenuati, in due mesi in cui mangiavo alimenti che lo contengono solo di domenica (le nonne non si piegano) molte cose sono migliorate e ho deciso di eliminarlo completamente.

    Pensa te, la birra mi ha tradita.

  6. luigibonfattipaini Says:

    io sono “rinato” a 56 anniquando il gastroenterologo dr Moi di Carbonara mi ha richiesto esami per la celiachia.Erano positivi solo il DQ2 e DQ8 ma lui mi ha prospettatouna g-sensibilita’.sospeso il glutinenon ho piu’ avuto sintomi che mi trascinavo dall’infanzia .sonnolenza ,testa “vuota”dopo aver mangiato,tremori alle gambe,tachicardia,vuoti di memoria,umore depresso,emotivita’ingiustificata,e colon irritabile con consumo industriale di carta igienica. ora sto fantasticamente! .ricordo che mia madre aveva tanti dei miei sintomi e in piu’ l’epilessia che ho letto essere ricollegabile al l’intoll. al glutine.ora il problema e’ la condizione di 1 dei miei figli che nonostante la positivita’ dei test continua a mangiare frumento a volonta’trovandosi in una comunita’chiusa.ma risolvero’ anche questo.

  7. filomena Says:

    Io ho fatto gli esami di sangue per la celiachia e sono risultati negativi, i miei sintomi però sono stanchezza, sonnolenza, emicrania, gonfiore addominali, periodi di stipsi ostinata, periodi di diarrea, colonpatia funzionale…Sono anke allergica al grano e di conseguenza mangio farina di kamut ma le mie condizioni di malessere fisico nn migliorano, i medici mi dicono che sono molto ansiosa e stressata ed io nn so più cosa fare…

  8. Erin Says:

    Filomena togli anche il kamut dalla dieta, chi è celiaco non può mangiarlo, tu non lo sei ma sei vuoi provare a togliere totalmente il glutine dalla dieta per vedere se hai miglioramenti, il kamut non lo puoi mangiare!

  9. Mai più con…e mai più senza…. | Lento Lento Veloce Lento Says:

    [...] Se volete approfondire potete leggere questo articolo (in inglese) oppure guardare qui, dal blog di Celiachiamo . Per farla semplice si tratta di un iper-sensibilità al glutine (testata a livello medico) per [...]

  10. Max Says:

    Ciao, io ho cominciato da poco a mangiare gfree. Per fortuna c’è sempre più attenzione anche nei supermercati. Al Todis c’è addirittura uno speciale in volantino fino al 27 luglio 2014 a prezzi davvero bassi. Considerando che non abbiamo i buoni non è male. http://Www.todis.it

  11. Eleonora Says:

    Ciao io sono una ragazza di 29 anni e ho iniziato la dieta senza glutine dopo diverse analisi e e test allergici.Avevo diarrea ogni giorno per tre o quattro volte, non riiscivo più a fare attività fisica dalla stanchezza e per qualche mese sono stata vittima di attacchi di panico e umore basso Eliminando il glutine è sparito tutto.Le mie analisi erano tutye negative alla celiachia ma il valore dell’anti-gliadina deamidata era appena superiore al negativo.
    L’allergologa l’ha classificata come una gluten-sensitivity poiché dopo l’esclusione del glutine le mie condizioni sono migliorate.A qualcuno è capitato di avere l’anti gliadina deamidata in dubbio? Dovrebbe essere inferiore a 7 invece la mia era a 9.5.

  12. Andrea Guidotti Says:

    Ciao. Io sono un ragazzo di 29 anni e come Eleonora ho sofferto quasi ogni estate di attacchi di panico da circa 5 anni. Ora vi scrivo per dirvi che prima di quest’estate mi sono preparato. Ho voluto ricercare da solo attraverso testimonianze su internet. Sono approdato al blog di Valdo Vaccaro. Bene, da quando sono diventato vegano ma soprattutto da quando ho eliminato glutine e latticini quest’estate e lo scrivo ora perché l’estate sta finendo tra poco, non ho più avuto attacchi di panico. L’unica cosa è che sono stato lasciato l’anno scorso dalla mia ragazza perché lei non capiva perché mi venissero queste cose. Ormai però è troppo tardi andarle a spiegare che si trattava del glutine. Comunque a chiunque soffra di depressione e attacchi di panico e non ritrova le cause nella propria mente o in qualche problema personale provi veramente 30 giorni senza glutine e latticini e vedrà che smetterà definitvamente di mangiare cose che ne contengano.

  13. Carmela Says:

    Salve sono carmela.nel2009 ho avuto una vasculite leucocitoclastica degli arti inferiori e da allora sono cominciati i miei problemi.ho fatto una colon e mi hanno diagnosticato un morbo di crohn senza le biopsie ho fatto una cura cortisonica e rifatto la colon a distanza di mesi senza riscontrare niente.morbo di crohn??ho sempre dolori articolari e diarrea. Da circa 2 anni ho iniziato ad avere crisi respiratorie e ho scoperto di avere asma bronchiale di tipo allergico enfisema bolloso buco al cuore crisi anafilattiche continue non so che fare aiuto

  14. Carmela Says:

    Dimenticavo sono praticamente allergica a tutto

  15. Gluten Free Expo 2015. Appuntamento a Rimini dal 14 al 17 novembre Says:

    [...] celiachia è in forte aumento negli ultimi anni, e il 5% della popolazione italiana oggi è gluten sensivity (non è celiaca ma ha una qualche forma di sensibilità al glutine o allergia al grano), dunque il [...]

  16. silvia Says:

    Io soffro di mal di stomaco ogno volta che ingerisco alimenti con glutine se faccio una dieta senza glutine sto bene, oggi dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso per la celiachia, riusltati tutti negativi il gastroenterolo ha supposto che sono gluten sensivity

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