Aiuti per il terremoto in Emilia

Alcuni clienti del negozio diventano amici.
La loro spesa diventa quindi un momento di approvvigionamento prodotti ma anche di confronto su tutto quello che succede al di fuori del mondo del senza glutine.
A proposito del terremoto emiliano di qualche giorno fa, Michela, la mia amica/cliente, mi ha informato che una sua amica emiliana si trova nella bassa modenese, tra Concordia, Rovereto, e frazioni limitrofe.
Sembra che la protezione civile in quelle zone non sia molto presente nella distribuzione degli aiuti alle persone che hanno perso casa e che non hanno più un posto dove andare a lavorare o una scuola dove portare i loro figli.
L’amica di Michela le descriveva quindi una situazione davvero difficile: mamme in difficoltà per non avere a disposizione i pannolini e gli omogeneizzati per i loro bimbi, scarsità di acqua e di prodotti per l’igiene personale, ecc.
In tv la situazione che descrivono è quella di un momento complicato ma si racconta una difficoltà controllata da aiuti presenti e capillari.
Quello che mi è stato descritto è invece uno spaccato di realtà diverso.
Quando ci fu il terremoto a L’Aquila più volte i miei colleghi ed io ci informammo su come poter essere utili alla protezione civile ed a chi coordinava gli aiuti. Quando ci siamo recati di persona nel più grande campo aquilano la realtà era molto diversa da quella che ci raccontavano: molto più caotica, in alcuni casi paradossale. A dir la verità, una sorta di “rabbia” su alcune cose viste e sentite non ci è ancora passata del tutto.
Speriamo però di riuscire a trasformarla in un motore utile e positivo.
L’organizzazione degli aiuti è cosa difficilissima, soprattutto quando le risorse sono scarse.
In Emilia sembra che chi si trova nei campi di accoglienza della protezione civile sia effettivamente destinatario dei tanti aiuti che arrivano da ogni parte d’Italia.
Molte persone però hanno preferito non abbandonare la loro casa o la loro fabbrica: spesso si dorme nel giardino o in spiazzali per timore degli atti di sciacallaggio, per difendere i macchinari o le materie prime che serviranno a far ripartire la produzione, oppure semplicemente per non abbandonare la propria esistenza ed il proprio quotidiano. In finale quella è casa tua, quella lesionata è la tua azienda.
Quella è la tua vita.
Molte case o fabbriche inoltre sono in attesa dell’agibilità da parte dei tecnici. Non si può ritornare in casa se non accompagnati da un vigile del fuoco. Solo dopo un sopralluogo degli ingegneri si può avere la sicurezza che la propria casa o la propria azienda siano strutture sicure per sé e per gli altri.
Come tutti sappiamo, i tecnici sono pochi e le case da ispezionare una infinità.
Ho pensato quindi di recarmi sul posto con Michela ed incontrare lì la sua amica emiliana.
Partiremo con un paio di furgoncini portando alcuni prodotti raccolti grazie ad amici e clienti.
A nostra volta saremo guidati da un gruppo di persone del luogo che ci porteranno nelle zone dove la protezione civile non è ancora arrivata ma sembra ci sia necessità dei prodotti più disparati, dai piatti di carta alla schiuma da barba passando per zampironi e succhi di frutta.
Non mi interessa in questa fase capire se ci sono latitanze della protezione civile.
Al momento mi fido di Michela e mi fido dei miei occhi, quindi voglio verificare che quanto raccontatomi sia vero, sperando in realtà che la situazione che ci troveremo di fronte sia molto più tranquilla di quella descritta.
Nella “peggiore” delle ipotesi, lasceremo tutti i prodotti alla protezione civile modenese.
In caso di necessità torneremo nuovamente in loco.
Abbiamo deciso di partire Venerdì 22 Giugno e di distribuire i prodotti tra Sabato e Domenica.
Questo è il gruppo Facebook che ci aiuta a coordinarci: https://www.facebook.com/groups/403921086313578/
Michela ed i suoi amici hanno raccolto davvero moltissime cose e già le hanno divise per tipologia.
C’è davvero un sacco di roba e di questo siamo felicissimi.
Questo post serve, nel caso tu sia di Roma, ad aiutarci a raccogliere quello che al momento più ci manca:
- Piatti, bicchieri e stoviglie di plastica
- Asciugamani
- Merendine per bimbi
- Zampironi e Autan,
- Schiuma da barba e lamette
- Succhi di frutta
- Olio
Non ci servono prodotti senza glutine.
Se riesci, fino alle ore 13:30 di Giovedì 21 Giugno, ti saremo grati se riuscirai a portare questi prodotti presso i negozi Celiachiamo di Roma:
- Roma Nord: Celiachiamo.com, Via Giulio Venticinque 32/34 (zona Cipro), orari 9:30-13:30 e 15:30-19:30
Info al num verde 800/128020. - Roma Sud: Celiachiamo.com, Via Latina 160/162 (Zona San Giovanni - Furio Camillo), orari 9:30-13 e 15:30-19:30
Info al numero 06/60665717
Come ripeto, NON ci servono prodotti senza glutine e non ci servono soldi, così come al momento non ci servono pasta, pelati, scatolame vario ecc.
Se vuoi aiutarci, fai riferimento solo alla lista prodotti presentata.
Se sarà necessario un altro viaggio, in un nuovo post daremo istruzioni su cosa servirà e su dove poter portare i prodotti necessari.
La nostra garanzia personale è che tutto quello che ci viene portato andrà in Emilia.
Ovviamente documenteremo il tutto.
Parola di Celiachiamo.
Passi parola?
Grazie

Pubblicato da Celiachiamo.com Srl
Vendita e distribuzione prodotti senza glutine
Via Giulio Venticinque 32/34 - Roma
Via Latina 160/162 - Roma
www.celiachiamo.com
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