Saviano e Celiachiamo

July 1st, 2009
Roberto Saviano

Roberto Saviano

Che diavolo centra Saviano con la celiachia?
Beh…assolutamente nulla.

Però ragazzi, i blog tematici dopo un po’ annoiano.
Giusto parlare di celiachia e di dieta senza glutine ma a nostro giudizio è giusto anche parlare di altro.

Questa premessa è doverosa ma questo post è in linea con la filosofia che ha guidato l’apertura di Celiachiamo.com e che ancora oggi ne orienta il quotidiano.

Celiachiamo.com è una società fatta di persone e di personalità, vale a dire di soggetti che hanno propri pensieri, opinioni, vizi, difetti, e forse qualche pregio (ben nascosto benintesi! :P ).
Non rappresentiamo una società piramidale, impersonale ed esterna a quello che volgarmente si chiama “mercato”.
L’essere celiaci è una caratteristica di una persona, non certo l’unica nè la più importante. E’ una nostra e probabilmente una tua caratteristica.
Chi totalizza la celiachia sbaglia, così come chi totalizza qualsiasi altro proprio aspetto della propria vita.

Ieri ho ascoltato per due ore e mezza Roberto Saviano in un suo intervento al Festival “Letterature”: la location era la Basilica di Massenzio in Roma, a pochi passi dal Colosseo.
L’atmosfera magica, le luci soffuse ad illuminare le rovine dell’impero, oltre duemila persone a bocca aperta ad ascoltare non chi racconta la storia dell’Italia che era, ma chi, tra due guardie del corpo, ci parla delle vicende dell’Italia che è. Oggi, ora.

E quest’Italia me la racconda un giovane come me. Un giovane a cui però sono negati i diritti, le libertà più semplici come l’andare a mangiarsi una pizza con gli amici, la serenità che sarebbe giusto che un giovane avesse, la naturalezza con cui tutti i giorni, senza che ce ne accorgiamo, tutti noi pianifichiamo il nostro futuro.

Roberto Saviano invece è costantemente sotto scorta, blindato a causa del suo coraggio, della sua voglia, della sua fierezza e del suo amore per questo Paese.
Chi come Roberto racconta il male di una terra, la sua terra, non lo fa per seppellirla. Lo fa perchè crede che solo così possa rinascere, proprio come De Andrè cantava che è dal letame che nascono i fiori, non certo dai diamanti.

Sì ma immagino che la domanda che ti starai (nuovamente) facendo è sempre: “Cosa centra Saviano con la celiachia?”.
La mia risposta è sempre la stessa: non centra nulla.
Però centra con Celiachiamo…

Ieri Saviano affermava che molti gli dicono che dopo averlo ascoltato escono sconfortati dai suoi racconti. Quindi si è ripromesso di chiudere il suo intervento con una nota di speranza.
Ed è questa nota di speranza che ha ispirato questo post. La stessa nota che ho stampata in testa tutti i giorni quando mi alzo ed accendo il pc.
Roberto risponde ad una domanda che credo tutti ci facciamo, e cioè: “Cosa bisogna fare?“, dicendo: «Mi rispondo come Enzo Biagi mi disse una volta, mutuando la frase da Elio Petri: la miglior forma di resistenza è fare bene le cose».

Nel quotidiano noi ci proviamo a fare bene le cose; spesso ci riusciamo grazie e soprattutto alle persone con cui abbiamo la fortuna di lavorare.

Credo che ogni tanto però faccia bene guardarsi anche fuori per migliorarsi dentro.
Il ristoratore che non ha sensibilità per la nostra intolleranza, la nostra diagnosi, i nostri stessi concetti di “liberta” e di “privazione”. L’elenco potrebbe essere lunghissimo ed è evidente che qui la celiachia centra solo in parte.
Così come spero sia evidente che non è mia intenzione fare nessuna scala di valori.

La mia intenzione è invece quella di condividere anche con te un pericolo…un pericolo in cui rischio sempre di ricadere e di cui mi accorgo solamente quando le situazioni (e le persone) mi permettono di riaprire quello spiraglio di mente che tende a richiudersi su sè stessa.

Guardiamo le cose, il lavoro, la celiachia, la famiglia, gli affetti: guardiamo tutto spostando lo zoom un po’ più in alto, un po’ come su google maps.

Si vede di meno? No, si vede meglio.

Viva Roberto Saviano.

Matrimonio o festa senza glutine? Come si fa?

June 20th, 2009
matrimonio per celiaci

Matrimonio per celiaci: come fare

Torno ora da una mattinata passata in una importante azienda di catering di Roma.
Avevano contattato Celiachiamo.com per la fornitura di prodotti senza glutine per diversi invitati.

Mariella (la sposa) scoperta celiaca dall’età di 9 anni, ci conosce da tempo ed ha diversi amici celiaci come lei.

Ha quindi pensato di metterci in contatto con l’azienda a cui ha affidato l’organizzazione del matrimonio per far sì che lei ed i suoi amici non avessero alcun problema con il pranzo di nozze.

Insieme alla referente del catering ci siamo confrontati sul menù, scegliendo spesso pietanze naturalmente prive di glutine ed integrando ovviamente altri prodotti tra pani, pasta, pizzette e dolci.

Quindi tra gli antipasti c’erano pizzette, salatine con tante salsine diverse, tartine, panini aromatizzati, rustici, insomma tutto come sempre, ma in verisone gluten free.

Stesso discorso per i primi, un immancabile risotto buono per tutti, dei ravioli ricotta e spinaci con zafferano, cannella e miele, una lasagna di mare, e così via.

L’ultimo piano della torta era un’immancabile millefoglie senza glutine.

Ora, il personale e tutta l’organizzazione del catering di Mariella era composto da persone squisite ed estremamente cortesi.
Organizzano matrimoni, feste, ricevimenti da sempre. Il banqueting è non solo preparazione dei piatti ma passa per gli allestimenti, gli arredi, lo stile, la location, il servizio.

Un matrimonio, una festa, un ricevimento: sono tutti momenti più o meno importanti in cui il cibo è sempre presente.

E’ normale che un celiaco viva con apprensione questi momenti.

Quello che ci sembra non tanto normale è la necessità di un nostro intervento.
Mi spiego meglio: Celiachiamo.com lavora con tanti catering effettuando forniture di prodotti senza glutine freschi, artigianali, secchi, ecc e lavorando sulle esigenze specifiche di aziende, sposi, circoli, e così via.

È abbastanza normale per noi fare formazione al personale di sala e di cucina, e lo facciamo davvero con molto piacere, perchè parte della nostra mission aziendale è proprio diffondere la conoscenza della celiachia.

Ci chiediamo però come sia possibile che chi lavora professionalmente nei settori banqueting e organizzazione ricevimenti e matrimoni rimanga stupito quando diciamo che il riso non va cotto nella stessa acqua di cottura della pasta, oppure che il nostro pane va tagliato con un coltello dedicato e su una superficie precedentemente pulita.

Insomma, tranne rari casi, spessissimo ci troviamo di fronte personale non molto preparato, ma attentissimo e voglioso di imparare.

C’è tanto interesse, tutti si adoperano al massimo dopo le nostre (spesso davvero semplici) direttive.

Ed alla fine tutto va sempre per il verso giusto.

Ogni volta però ci chiediamo come sia possibile che gli operatori del settore non seguano un corso AIC sul Progetto Ristorazione o non conoscano le semplici linee guida che deve seguire chi ha come cliente un celiaco.

La celiachia è evidentemente ancora questa sconosciuta, anche se di celiachia è affetta una persona su 100

Visto che sono rari i matrimoni con meno di 100 invitati, è praticamente quotidiano per chi è del settore imbattersi in un celiaco.

Eppure…

È quindi molto importante continuare tutti a diffondere al massimo la conoscenza sulla celiachia.

Noi siamo qui anche per questo. Su Celiachiamo.com abbiamo anche creato una sezione apposita, utile per chi ha un sito od un blog e vuole rimandare ad una pagina in cui sono riassunte molte informazioni importanti…davvero per tutti.

Che dire, tra un matrimonio e l’altro, diffondi anche tu grazie al tuo blog la conoscenza sulla celiachia!

Celiachiamo al TuttoFood di Milano

June 7th, 2009
Celiachiamo alla fiera dell'alimentazione

Celiachiamo alla fiera dell'alimentazione Tuttofood

Dal 10 al 13 Giugno saremo in trasferta a Milano.
Cosa andiamo a fare?

Ma mangiamo, che domande!!!

Abbiamo un nostro stand al TuttoFood di Milano, la fiera mondiale dedicata all’alimentazione.
Uno spazio dedicato alla sana alimentazione senza glutine ci voleva, non credete?

Certo, dovremo sfoderare il nostro migliore inglese, francese e tedesco, ma GluGlu ce la farà, e saprà spiegare il nostro lavoro anche agli amici delle altre parti del mondo.

Pare che un intero padiglione della fiera sarà dedicato ai dolci
Se al ritorno saremo ingrassati non sarà colpa nostra! :)

Ampio spazio sarà dato anche al vino…altra nostra piccola passione.

Speriamo di divertirci, di conoscere nuove persone, di incontrare vecchi e nuovi amici, e di diffondere la conoscenza della celiachia e dell’alimentazione senza glutine.

Per chi lo vorrà, sarà un piacere incontrarci al nostro stand per fare due chiacchiere ed assaggiare pani e pizze, dolci, biscotti ed altre specialità senza glutine che realizzeremo appositamente.

Ci si vede a Milàn!

GluGlu su Facebook!

June 2nd, 2009
GluGlu la mascotte di Celiachiamo.com

GluGlu la mascotte di Celiachiamo.com

Come chi è GluGlu???
GluGlu è la mascotte di Celiachiamo.com!

Una piccola celiaca che dalla sua altalena accompagna i visitatori del sito lungo tutte le pagine.
La trovi nella colonna di sinistra, non puoi sbagliarti.

La novità è che GluGlu adesso è su Facebook.
Se vuoi passarla a trovare clicca qui: http://it-it.facebook.com/people/GluGlu-La-Piccola-Celiaca/1759152129 e magari aggiungila trai tuoi amici.
Come faccia dalla sua altalena a condividere con i suoi amici informazioni, foto, video, post, a dare consigli, scherzare e prendere in giro i suoi amici, beh questo non siamo riusciti ancora a scoprirlo.

Il dato di fatto è che GluGlu vuole rappresentare la “filosofia operativa” che ha portato alla nascita di Celiachiamo.com; vale a dire una visione della celiachia come condizione, o per meglio dire la certezza che essere celiaci è una delle nostre caratteristiche, non certo l’unica.

Sei bionda, sei moro, tifi per l’Inter o ti piacciono le canzoni dei Beatles?
Ecco, la tua vita non è solamente il tuo colore di capelli, il calcio, o la musica di John Lennon, giusto?

Troppo spesso il rischio di far sì che la celiachia diventi la nostra vita, la nostra caratteristica principale, beh, a nostro giudizio questo rischio in alcune persone ed in alcune fasi della nostra vita può diventare molto concreto: forse perchè carichiamo il cibo di tanti significati, forse perchè dopo la diagnosi diventiamo più esigenti quanto al rispetto che gli altri devono avere per noi, forse perchè crediamo che con la pizza che non possiamo mangiare vadano via anche i momenti di condivisione che si accompagnano alla serata in pizzeria.

Col tempo ci rendiamo conto che non è così. Però solo col tempo.

GluGlu incarna quindi chi crede che ci si debba confrontare sulla celiachia, così come crede che sia utile scambiarsi consigli, opinioni e punti di vista.

A GluGlu però piace anche divertirsi, parlare di ricette, pubblicare le canzoni che più le piacciono, prendere in giro gli amici quando fanno quiz strani o pubblicano il loro “A cosa stai pensando?”.

A GluGlu piace consigliare link, pubblicare video, interagire con i suoi amici.

Poi è normale che parli di celiachia, consigli video tematici e specialistici o distribuisca informazioni utili.
Ogni tanto darà anche dei codici sconto per chi fa la sua spesa senza glutine su Celiachiamo.com…ma non ditelo troppo ad alta voce :)

Però la celiachia sarà il comune punto di partenza tra lei ed i suoi amici. Non sarà mai punto di arrivo.

Ti va di aggiungerla trai tuoi amici?
http://it-it.facebook.com/people/GluGlu-La-Piccola-Celiaca/1759152129

I Robo-Celiaci

May 10th, 2009
Robo Celiaco

La Domenica delle Salme

Girando per l’Italia incontri tante persone ed è veramente la parte più bella del nostro lavoro ascoltare gli altri, scambiarsi le ricette gluten free, ricevere complimenti (e perché no, anche consigli per crescere ancora).

È veramente fikissimo guardare la faccia dei bambini che assaggiano le pizzette e vedere mamme e papà tranquilli perché al nostro tavolo non c’è niente che il loro piccolo celiaco non possa mangiare.

Ultimamente eravamo presenti con i nostri prodotti artigianali ai convegni dell’AIC di alcune regioni, ed è stato molto gratificante conoscere di persona alcuni dei nostri amici che si riforniscono su Celiachiamo.com per i loro acquisti senza glutine: tutti interessati, appassionati chi dei biscotti del buon mattino chi dei cornetti senza glutine per la prima colazione, amanti delle pizze genovesi o della pasta fresca che le nostre monache preparano tutti i lunedì e giovedì.

Mi piace però raccontare di alcuni personaggi che definirei “mitologici” perché davvero curiosi, che se li provi a descrivere ci credono in pochi ma poi quando li incontri sono davvero divertentissimi.
Chi sono? Beh, potremmo definirli “robo-celiaci”.

Avete presente ringhio Gattuso od un atleta in trance agonistica?

Beh, niente a confronto di alcuni robo-celiaci che:

  1. Testa china
  2. Occhi iniettati di sangue
  3. Gomiti a 90° per farsi largo tra la folla
  4. Capacità di portare contemporaneamente più buste del maggiordomo di Crudelia Demon
  5. Avambraccio a mezzaluna per poter raccogliere dal tavolo più prodotti possibile

scambiano i convegni AIC in commemorazioni del passaggio degli Unni in terra italica ed al grido “Saccheggiamoooo!!!” assoldano mariti/mogli/cugini/anziani di passaggio/vicini di casa/extracomunitari clandestini/trasportatori abusivi/sherpa nepalesi per portare via dai tavoli di degustazione delle aziende produttrici e distributrici di prodotti senza glutine più buste, assaggi e assaggini possibile.
Il problema è quando il robo-celiaco prova a strapparti via anche l’orologio o è convinto che anche la tovaglia ed il tavolo essendo naturalmente senza glutine siano commestibili… :)

Ho visto cose che voi celiaci non potete neanche immaginare:

  • Genitori che dicevano al figlio piccolo  “Aspettami qui vicino a questa pianta, non ti muovere” perché avevano usato il passeggino come montacarichi per le buste di prodotti gluten free presi in assaggio, quindi il piccolo era il secondo carico da effettuare, preceduto ovviamente dalle vettovaglie.
  • Robo-celiaci chiedere in assaggio un cesto contenente 200 occhi di bue al cioccolato.
  • Altri ancora affermare che le loro 5 figlie (tutte ovviamente rigorosamente celiache) erano o influenzate o proprio quel giorno alla visita di controllo dal gastroenterologo  (poco importa che era domenica): ecco perché meritavano 5 buste di assaggi anziché una sola.
  • Nonni robo-celiaci aizzare i nipotini affinché strisciando sotto al tavolo stile soldato Jane potessero scavalcare la fila arrivando per primi al Santo Graal della crostatina morellina omaggio.
  • Altri ancora svuotare e rigirare la busta omaggio in modo che il logo fosse all’interno:  affermare poi di non aver ricevuto precedentemente nessun assaggio e che quella in loro possesso sembrava la nostra busta, ma in realtà non lo era:)
  • Dulcis in fundo un signore che vedendo accanto al poster “Celiachiamo.com” un cartone da 24 colombe senza glutine era convinto che l’intero cartone potesse volare via con lui.

La cosa bella è che noi siamo abituati, ma la faccia dei celiaci “normali” che si trovano vicino questi robo-celiaci, beh quella è davvero tutta un programma: li guardano come extraterrestri (come dargli torto?) quindi assistere a queste scene vi assicuro che è spassosissimo.

Il prossimo anno consiglieremo ad AIC di mantenere gratuita la partecipazione a queste assemblee, ma di far pagare il biglietto per le tribune: vi assicuro che di risate se ne fanno tantissime.

E a noi ridere piace un sacco.

Piccolo Vademecum del celiaco distratto

April 28th, 2009
Vademecum Celiachia

Vademecum Celiachia

Ci sono tanti piccoli gesti che ci possono causare delle contaminazioni accidentali da glutine.

Essere attenti non significa vivere l’alimentazione con stress o avere paura di muoversi in cucina come se all’interno della credenza ci fossero dei mostri bicefali pronti a divorarci al primo passo falso.

L’attenzione che dobbiamo riporre deve diventare routine. Pian pianino anche chi oggi è scoraggiato dal dover seguire una dieta senza glutine imparerà ad evitare quei gesti potenzialmente pericolosi e ritornerà a vivere con serenità una cosa bella e buona quale è il cibo, anche e soprattutto quello senza glutine.

Col tempo a questo vademecum si aggiungeranno nuovi punti. Se vuoi contribuire con il tuo punto suggeriscilo nei commenti!

Il pane

E alle briciole non ci pensi? Non tagliare il pane senza glutine sullo stesso tagliere su cui i tuoi familiari tagliano il loro pane glutinoso, soprattutto se il tagliere è di legno. Creati un tuo spazietto in cucina in cui tagli e affetti il tuo pane quotidiano, oppure utilizza un panno umido per togliere dal tagliere i residui di farina e briciole :)

La nutella

A chi non è capitato che i propri coinquilini/fratelli/fidanzati/ecc si facessero un giretto nel tuo barattolo di nutella? Poco male se all’interno del barattolo poi non trovassimo invece pezzetti di grissini, briciole di pane, tracce di biscotti, e così via. Occhio quindi alla wikinutella: condividere va bene, ma stiamo in guardia.

Il forno

Si possono cuocere insieme in forno alimenti con e senza glutine?
Certamente, l’unica accortezza magari può essere mettere nella parte superiore il recipiente senza glutine, in modo che non possano cadere briciole (a meno che tu non abbia un forno che sfida la legge di gravità).
Quando scaldi il pane in un forno ad utilizzo promiscuo, ricordati di non poggiarlo direttamente sulla teglia ma utilizza la carta da forno od il domo pack.

Il fritto

Questa la sanno tutti: non friggere nello stesso olio in cui precedentemente si è fritto qualcosa di glutinoso, col pangrattato, e così via. Friggi prima le cose senza glutine ed il gioco è fatto no?

Lo sgarro

Si può sgarrare alla dieta senza glutine una volta ogni tanto? Questa domanda è come il VIA di Monopoli: ci passano tutti prima o poi. La risposta è un NO deciso. La dieta deve essere sempre rigorosa. Anche se non c’è una regola valida per tutti i celiaci, in quanto ognuno di noi ha un suo livello di intolleranza, non ha senso ed è anzi dannoso inframezzare ad una dieta senza glutine la pizza o la merendina di turno.
O la dieta la fai, ed è la tua unica cura che ti permette di riconquistare appieno il tuo stato di salute, oppure scegli di non fare la dieta: in questo caso puoi andare incontro a tantissime patologie associate.
Ci curiamo a tavola. Esiste cura migliore? :)

Il salumiere di fiducia

Fidarsi o non fidarsi delle affettatrici che sono entrate in contatto con salumi in cui il glutine è presente?
Fidati, fidati, non è indispensabile che tu faccia pulire la macchina. Bada solamente alla presenza di eventuali panini nelle vicinanze dell’affettatrice.

Pentole divise?

A meno che tu non sia sposata con Giorgio Mastrota, è abbastanza complicato immaginare in una casa due set di pentole uno per i componenti celiaci ed un altro per i restanti familiari.
Bada bene alla pulizia di pentole, padelle, forchette, mestoli di legno, ecc magari utilizzando una raschietta metallica per levare i residui di pasta dal fondo della pentola. Se i tuoi coinquilini non puliscono mai per bene le pentole, allora il consiglio è quello di comprare una nuova pentola ed una padella. La pentola la utilizzerai esclusivamente per la tua pasta senza glutine.
E la padella? Beh quella serve per darla in testa ai tuoi inquilini.

Che centra il gelato col glutine?

In teoria nulla, in pratica molto. Il gelato (tranne gusti particolari) è tendenzialmente privo di glutine. Ma le gelaterie mentre preparano i coni toccano con le spatoline i coni stessi e di conseguenza contaminano l’intera vaschetta. Inoltre spessissimo i coni si sbriciolano ed è possibile trovare piccoli pezzetti di cialda all’interno delle vaschette con i gusti.
Non sottovalutare questo aspetto. Esistono le gelaterie senza glutine: se c’è una contemporanea presenza di coni con e senza glutine allora la contaminazione è possibile (a nostro giudizio è certa).
Non conta prendere la coppetta, perché è la vaschetta con il gusto ad essere potenzialmente contaminata dalla cialda glutinosa.
Quindi sì al gelato, ma solo nelle gelaterie senza glutine.

E tu hai altri consigli per noi celiaci?

A lume di celiachia

April 26th, 2009
La celiachia a cena

La celiachia a cena

“Un giorno apriremo una porta d’entrata, tu bianca e fatata sarai la mia luce…”

Non so se anche a te piace Max Gazzè, però oggi sentendo l’inizio di una sua canzone, “L’amore pensato”, mi sono ricordata che quando mi piaceva quello che ora è il mio attuale ragazzo quella canzone mi girava spesso in testa.

Quando abbiamo iniziato a frequentarci una delle cose che mi terrorizzava di più era uscire con lui. Ed è abbastanza strano quando ti piace un ragazzo. Ma c’era una motivazione.
Non volevo che mi considerasse “malata” perché non posso andare in pizzeria come fanno tutti.

Non volevo che la mia celiachia fosse una barriera tra noi che non ci permettesse di condividere spazi, luoghi e bei momenti.

Oggi parlando con lui gli chiedo spesso cosa pensava di questo mio aspetto quando ancora ci conoscevamo così poco. Lui mi ha confessato che ha conosciuto la celiachia grazie a me, e che non pensava minimamente che anche una piccola contaminazione accidentale potesse farmi star male.
Quindi quando si trattava di uscire pensava che per una volta io avrei potuto fare uno sgarro ed addirittura considerava i miei “non posso” ai suoi inviti come dei rifiuti nei suoi confronti.

Poi quando finalmente siamo usciti la prima volta (era un ristorante, non una pizzeria) mi ha visto parlare con il cameriere, andare in cucina dal cuoco e si è stupito del fatto che sembravo timida su tutto tranne che su questo punto su cui, appunto, gli apparivo…intollerante.

Diciamo che ho tirato fuori un lato del carattere che credo sia comune a molti celiaci come me.

Rimane il fatto che in molti continuano ancora a vergognarsi della celiachia, e non c’è cosa più sbagliata.

Il mio consiglio è quindi quello di parlare con le persone: raccontare al tuo ragazzo (o al tipo che ti piace) che potete uscire tranquillamente, magari orientalo tu su uno dei ristoranti informati….vedrai che sarà solo contento del fatto che lo hai scaricato dalla responsabilità di scegliere il posto dove mangiare…  :)

Altrimenti parla con i camerieri ed entra in cucina per dare le giuste istruzioni al cuoco…magari evita i risotti perché spesso vengono cotti nella stessa acqua della pasta comune, ma vedrai che tra insalate, carne alla brace, contorni di verdure, pesce, ecc ecc te la caverai benissimo, ed anzi la celiachia può essere un ottimo argomento di discussione per rompere il ghiaccio: ti basterà raccontare un paio di episodi in cui qualcuno ha pensato che la celiachia fosse una religione oppure un altro a caso trai mille aneddoti che ci capitano: giusto ieri il mio datore di lavoro mi ha detto che abbiamo un cliente “ciliaco”. Io l’ho corretto dicendogli “celiaco” e lui mi ha risposto “sì sì cilliaco cilliaco”…

L’importante è non chiudersi in sé stesse, continuare ad uscire, a divertirsi e ad apprezzare le cose belle della vita e della tavola, perché anche se ce lo dimentichiamo spesso, quelle nessuno ce le ha tolte.

Agnese

p.s. Se anche tu vuoi scrivere sul blog di Celiachiamo inviaci il tuo post all’indirizzo staff@celiachiamo.com ed il tuo sito/blog se vuoi che sia citato.

Per Azzurra

April 17th, 2009
Per Azzurra

Per Azzurra

Ci deve essere qualcosa di stranamente sacro nel sale.
Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare

Azzu ti aspettiamo presto.

Celiachiamo Staff

Aggiornamenti dall’Abruzzo: le forniture senza glutine

April 11th, 2009
Aiuti alla popolazione abruzzese

Aiuti alla popolazione abruzzese

Ci sono delle cose che proprio non riesco a capire.

Tutti sembrano organizzatissimi, strutturatissimi, con in pugno le situazioni.
Poi invece ti accorgi che i castelli di carte sono molto più numerosi dei castelli veri. E crollano con la stessa facilità con cui sono crollate le case abruzzesi, costruite con il cemento impastato con la sabbia del mare…per risparmiare quei centesimi che sono costati tante vite…

Oggi abbiamo portato alla tendopoli di piazza d’armi all’Aquila il primo carico di prodotti senza glutine: colombe e pizze al formaggio appositamente realizzate da Cose dell’Altro Pane ed alcuni cartoni di pani, pasta e biscotti del nostro magazzino.

Domani torneremo con altre pizze sempre del laboratorio artigianale romano (grazie a Maria ed a tutte le ragazze di Cose dell’Altro Pane per gli sforzi di questi giorni) altre colombe, pasta, ecc ecc.

Beh c’è la Croce Rossa, la Protezione Civile, le associazioni di celiaci direte voi: Sicuramente qualcuno avrà pensato ai celiaci vittime del terremoto. Se ne è parlato tanto su siti, forum, blog…

La realtà è che quando abbiamo consegnato gli scatoloni a Giovanni, il responsabile della farmacia da campo dell’accampamento di piazza d’armi, quelli erano i primi prodotti senza glutine che la farmacia riceveva.
E considerando che il campo di piazza d’armi è il principale dell’Aquila e che quella è la farmacia da campo centrale, allora a dirvi la verità le cose che non capiamo sono davvero diventate molte.

  • Non capiamo ad esempio come sia possibile che organizzazioni, associazioni, case farmaceutiche, grandi aziende, ecc che in teoria dovrebbero assistere i celiaci non si siano organizzati per far arrivare prima di Pasqua qualche prodotto senza glutine a quelle povere persone.
  • Non capiamo perchè pur sapendo che i corrieri espressi non consegnano in questi giorni a L’aquila e dintorni nessuno si sia organizzato per prendere la macchina e portare lì qualche prodotto. Da Roma sono solamente 100 chilometri: non ci sentiamo di certo degli esploratori per aver fatto 100 chilometri con qualche scatolone…
  • Non capiamo perchè si provi a fare politica anche su queste cose, disorientando anzichè canalizzare le volontà delle tante persone desiderose di dare aiuto.

Siamo molto arrabbiati.

Siamo arrabbiati perchè a stare davanti alle tv a dispiacersi sono bravi in tanti, dirigenti, presidenti, coordinatori in testa.
Levare dai propri scaffali 3 pacchi di pasta, inviare una mail in cui si invitano i propri associati a portare un pacco di biscotti in quel determinato posto oppure fare due telefonate per organizzare una raccolta di prodotti evidentemente è troppo complicato. Fare 100 chilometri in macchina diventa difficile come attraversare il deserto…

La realtà è molto più semplice: basta un po’ di buona volontà, 5 euro per pagare il casello, fare 500 metri dall’uscita dell’autostrada e consegnare a Giovanni i propri prodotti.
Abbiamo creato uno spazio dedicato al senza glutine: domani ed il giorno di Pasqua chi vorrà avrà il suo piatto di pasta, la sua pizza e la sua colomba gluten free.

E buona Pasqua (con un po’ di amarezza) a tutti voi.

Prodotti senza glutine per il terremoto in Abruzzo

April 9th, 2009
Prodotti senza glutine per L'Abruzzo

Prodotti senza glutine per L'Abruzzo

Crollano le case, la gente sta per strada, dorme in macchina o sotto una tenda.

Chi è sopravvissuto magari ha perso tutto.

Sì ok, ma la celiachia che centra mi dirai.

Centra perché ci sono 28mila persone senza casa. Ed in questi momenti credo che le attenzioni all’alimentazione senza glutine se le pongano in pochi.

Da due giorni abbiamo contattato AIC offrendo il nostro aiuto per l’invio di alimenti senza glutine alle popolazioni terremotate abruzzesi.

La risposta che ci è arrivata è stata di “aspettare in modo da evitare di disperdere energie, sprecare risorse ed arrecare danno con l’intento di far bene”.

Abbiamo amici a L’Aquila. Avevamo amici a L’Aquila.

Le informazioni che abbiamo da lì sono di una disorganizzazione e di una confusione generale molto alta.

Non è facile coordinare i soccorsi ma è doveroso a nostro giudizio dare una mano concreta.
Per questo motivo abbiamo deciso di non demandare ad altri e di operare noi in prima persona, certi di fare la cosa migliore, la cosa più utile in questo momento, e certissimi di non arrecare danno a nessuno.

Il nostro spedizioniere ci ha avvisato che ad oggi i collegamenti con L’Aquila sono interrotti. Tra L’Aquila est e L’aquila Ovest l’autostrada è ancora chiusa per danni ai cavalcavia.

Grazie al nostro laboratorio (Cose dell’Altro Pane) partiremo venerdì e consegneremo a Giovanni, il responsabile dell’ospedale da campo allestito a L’Aquila, un centinaio di colombe senza glutine e diverse teglie di pani e pizze realizzati appositamente dalle ragazze del laboratorio artigianale romano.

Oggi pomeriggio siamo riusciti a parlare con Giovanni anche grazie all’intermediazione del vicepresidente di AIC Abruzzo. Abbiamo chiesto informazioni sulla situazione relativa agli alimenti senza glutine e Giovanni ci ha detto che non c’era ancora nulla.

Sabato torneremo nuovamente a L’Aquila per effettuare una seconda consegna di alimenti senza glutine.

Questa volta porteremo alimenti secchi, pasta, pane, biscotti, ecc.

Li consegneremo personalmente, formeremo il personale ad uno stoccaggio e ad una distribuzione corretta e torneremo a Roma.

Faremo in sostanza quello che con un po’ più di impegno e di volontà avrebbero potuto fare anche altri.